
I The Cult hanno deciso che è ora di smetterla di giocare a fare i tenebrosi post-punk per prendersi tutto quello che il rock da stadio ha da offrire. Sonic Temple è una vera e propria svolta condotta a colpi di riff monumentali.
Se il precedente Electric era un ritorno all'osso influenzato dagli AC/DC, Sonic Temple è il tentativo (riuscito) di creare l’ibrido perfetto: la potenza del rock muscolare fusa con la profondità atmosferica di Love. E per farlo si affidano a Bob Rock, il produttore che in questo momento trasforma in platino tutto ciò che tocca nei Little Mountain Sound Studios di Vancouver.
Bob Rock spinge Billy Duffy a fare quello che ogni chitarrista sogna: sovrapporre strati su strati di chitarre fino a creare una cattedrale sonica dalla chiarezza cristallina. Duffy alterna la sua fidata Gretsch White Falcon alla Gibson Les Paul, cercando di "catturare l'essenza di come si sente un power chord", un'immagine che finisce dritta in copertina.
Dopo una saga degna degli Spinal Tap, con così tanti batteristi che si perde il conto, Mickey Curry (quello dei successi di Bryan Adams) si incolla al seggiolino e definisce l’ossatura del disco con raffiche di grancassa ispirate ai Led Zeppelin.
Mentre Duffy costruisce il suono, Ian Astbury ci mette il misticismo. Sonic Temple è edonismo rock socialmente e spiritualmente rilevante. Astbury usa brani come “American Horse” e “Soldier Blue” per riflettere sulla dignità dei popoli nativi americani, una vocazione che si porta dietro sin dall'infanzia trascorsa in Canada.

In “Sweet Soul Sister”, invece, il cantante osserva con occhio critico l’americanizzazione della gioventù europea durante un soggiorno a Parigi . E poi c'è la perla del disco, “Edie (Ciao Baby)”, un omaggio orchestrale alla fragile bellezza di Edie Sedgwick, musa di Andy Warhol consumata dalla vita eccessiva della Factory.
Su “New York City” c’è anche l’autografo di Iggy Pop, “estorto” durante le sessioni a Vancouver dopo un concerto in cui Billy Duffy è salito sul palco con Iggy per suonare “ I Wanna Be Your Dog”. Alla fine dello show, Astbury carica l’Iguana sul sellino della sua Harley-Davidson e lo scarica direttamente in studio per fargli registrare i cori nel cuore della notte1.
I The Cult dimostrano che si può scalare la Top 10 di Billboard senza perdere (in fondo) l'anima. Sonic Temple è il picco creativo di una band che è riuscita a fare il salto dal post-punk al mainstream mondiale, trasformando i riff di Billy Duffy in quello che alcuni già chiamano il "Nuovo Testamento del rock'n'roll"2. Se cercate la delicatezza, probabilmente avete sbagliato indirizzo. Se cercate il potere, alzate il volume al massimo.
https://youtu.be/MquJgE5e3OA?is=Tqr3_kx0WDJAUulV (Öffnet in neuem Fenster)https://youtu.be/5oRwlSIn918?is=FNek8ZVamEgOf1Iq (Öffnet in neuem Fenster)Grazie! 🤩 Se sei arrivato/a/* fin qui, vuol dire che fremi dalla voglia di iscriverti.👇🏻
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Il tour di mezzanotte con Iggy Pop: The Cult's Billy Duffy Recalls Collaboration With Iggy Pop (Öffnet in neuem Fenster) ↩
Una licenza col senno di poi: The Cult's Sonic Temple: Celebrating 30 years of the perfect rock record (Öffnet in neuem Fenster) ↩