
Una mostra appena aperta al MoMu di Anversa ripercorre quel momento nel tempo nel quale sei sconosciuti si fecero emblema di una rivoluzione. Che lezione possiamo trarne per l’oggi?
Intervistato dal New York Times (Opens in a new window) per la mostra chiamata semplicemente The Antwerp Six (Opens in a new window)(che ha aperto il 28 marzo), Raf Simons, che ha frequentato la stessa città di quel leggendario sestetto, ma qualche anno dopo, ha detto che la lezione più importante che hanno lasciato al mondo è stata che “sono stati capaci di creare un loro sistema”. Questo basta a definire la portata storica di ciò che è stato compiuto da Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Marina Yee, Dries Van Noten, Walter Van Beirendonck e Dirk Bikkembergs. E però, cos’ha davvero di speciale quella storia?
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