
Disegnare un albero - Bruno Munari
L’11 novembre, San Martino, segna la chiusura del misterioso Dodekaemeron, i dodici giorni e le dodici notti dei morti. Dopo San Martino si inizia a sentire sempre più netta, sempre più caotica, l’aria del Natale.
I giochi di novembre con il Teatrino del Sogno si muovono attorno a due idee: la prima, quella dell’Albero (di Natale?), come asse cosmico; la seconda, dopo aver “piantato” l’asse, farlo diventare punto di riferimento immaginale per l’orientamento interiore, attraverso le quattro direzioni cardinali.
Ma partiamo dalla prima parte del Gioco: si tratta di cercare questo “asse interiore immaginario”, questo albero mitico, da poter inserire al centro del Teatrino del Sogno, fino a Natale, alla chiusura dell’anno.
Disegnare un albero per un bambino - e forse anche per un adulto (vedi Bruno Munari) - è una delle attività più semplici, profonde, e piena di strati di lettura. Bisognerebbe farla più spesso, nei mesi, negli anni.
COME SI FA IL GIOCO DELL’ALBERO?