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E come Etica

di Ettore Macchieraldo

Siamo a giugno, le aule sono vuote, le campanelle spente, ed è finalmente il momento in cui gli insegnanti possono respirare, riflettere e fare spazio a idee per il futuro. Qualche post fa avevamo iniziato a parlare dell’Abbecedario etico (Si apre in una nuova finestra).

E’ uscita la nuova puntata del podcast di M. Alessandra Filippi, promosso dalle Local March for Gaza:

"L’etica è probabilmente la parola più abusata del nostro tempo. Viene evocata nei discorsi politici, nelle campagne pubblicitarie, nei codici aziendali, nei dibattiti pubblici. Eppure, proprio mentre viene invocata continuamente, sembra diventare sempre più difficile capire che cosa significhi davvero. [...] Che cosa accade quando ciò che consideriamo giusto dipende da chi agisce, da chi subisce o da quale passaporto possiede una vittima? Che cosa accade quando i diritti diventano negoziabili, la dignità graduata e l’indignazione selettiva?"

Quando mi sono trovato a montare e dare ritmo a queste parole, a unire i tagli audio e a strutturare il podcast, non ho potuto fare a meno di pensare a una metafora perfetta: la storia di Guizzino di Leo Lionni.

E’ la storia di quel piccolo pesciolino nero in mezzo a un mare di pesciolini rossi terrorizzati dal pesce famelico. I pesciolini rossi stavano nascosti, paralizzati dalla paura, incapaci di agire.

M. Alessandra Filippi ci ricorda che l'etica è sia una bussola per orientarsi nel rumore del mondo, sia un prisma che scompone la realtà in elementi essenziali: empatia, eguaglianza, responsabilità.

Guizzino fa esattamente questo. Non propone una "risposta preconfezionata" o una morale astratta. Davanti al conflitto e alla paura, usa l'empatia e il pensiero critico per trovare una soluzione. Dice ai pesciolini rossi: "Non possiamo solo stare nascosti. Dobbiamo inventare qualcosa".

Li organizza, insegna loro a nuotare insieme per formare la sagoma di un grande pesce e poi dice: "Io sarò l'occhio".

In un momento storico in cui l'indignazione è selettiva e i diritti sembrano negoziabili a seconda del "passaporto della vittima", l'etica non è un lusso teorico. È la capacità di stare insieme agli altri nel mare aperto della complessità, decidendo di essere l'occhio che vede le ingiustizie, senza girarsi dall'altra parte.

La puntata parte dal caso israelo-palestinese per andare ben oltre, ponendo una domanda universale: i principi valgono per tutti o cambiano a seconda del potere di chi li pronuncia?

Anche se le scuole sono chiuse, vi invito ad ascoltare questo episodio; prendetelo come un seme da far germogliare per settembre.

Buon ascolto

https://www.spreaker.com/episode/e-come-etica--72429759 (Si apre in una nuova finestra)

Argomento Didattica

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