Care abbonate e cari abbonati, questo è uno di quei numeri di Mac&Cheese nei quali ospitiamo nella nostra newsletter storie e voci di autori e autrici diverse. Questo mese è la volta di una vostra “collega” abbonata, Roberta Cavaglià, consulente in comunicazione, giornalista specializzata in Europa del Sud e autrice di Ibérica (Si apre in una nuova finestra), newsletter dedicata a Spagna e Portogallo alla quale cui io e Marta siamo molto affezionate.
Roberta ci ha proposto il tema di questo mese: una storia nella quale - a cavallo di diversi decenni - si incrociano sport, passione, socialità e razzismo. Buona lettura!
Un giovane uomo scivola veloce sulla pista vuota. Prima, al suo posto, c’erano centinaia di persone venute da decine di Paesi diversi per pattinare insieme. Sono qui per Skate Love, il festival che negli ultimi dieci anni ha trasformato (Si apre in una nuova finestra) Barcellona nella capitale europea del pattinaggio a rotelle. Lui si chiama Alono Span ed è stato scelto dall’organizzazione per esibire il suo modo di pattinare, che in realtà non è solo suo, ma quello di un’intera comunità: lo stile James Brown, tipico delle piste di Chicago (Si apre in una nuova finestra).

[Clicca qui (Si apre in una nuova finestra) per vedere il video, dal profilo Instagram di Alono Span]
“Ho iniziato a pattinare quando avevo 12 anni, ma all’epoca per me i pattini erano soprattutto un mezzo di trasporto. Poi a 18 anni ho visto un gruppo di ragazzi fare delle mosse incredibili: lì ho conosciuto lo stile JB, mi sono appassionato e ho trovato i miei primi mentori”, racconta Span. Cantante e showman, James Brown è stato uno degli artisti che più hanno influito nella storia della musica dell’ultimo secolo. “Lo stile di pattinaggio viene dal ritmo delle sue canzoni, dal suo modo di muoversi sul palco e dalla sua personalità, un mix di controllo e fiducia in sé stessi”, aggiunge.