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Cosa succede durante il primo consiglio comunale

Giovedì 18 giugno si riunisce per la prima volta il nuovo consiglio. Non è una seduta come le altre: è un rito di fondazione pieno di adempimenti formali, giuramenti e piccole curiosità.

Ciao! Mi chiamo Lorenzo Tempestini, faccio il giornalista a Prato da un po’ di anni e questo che stai leggendo è un articolo di Buzz Prato, un progetto editoriale indipendente che cerca di fare un racconto “nuovo” della città. Se sei arrivata/o qui per caso, puoi iscriverti alla newsletter e non perderti i prossimi articoli.

Giovedì 18 giugno il consiglio comunale di Prato si riunisce per la prima volta dopo le elezioni del 24 e 25 maggio e dopo quasi un anno di commissariamento.

Dopo ogni elezione, il nuovo consiglio deve insediarsi formalmente prima di mettersi al lavoro. È la seduta in cui si verifica che le elette e gli eletti abbiano i requisiti di legge, si elegge chi guiderà l'assemblea e il sindaco presta giuramento.

A Prato è fissata per giovedì 18 giugno, entro i dieci giorni previsti dalla proclamazione degli eletti del 29 maggio scorso.

L’ordine del giorno

  1. Esame condizione degli eletti, surroga e convalida
    Verifica che tutti i consiglieri possano davvero sedere in aula

  2. Giuramento del Sindaco
    Il momento più solenne della seduta

  3. Comunicazione sulla costituzione della Giunta
    Il sindaco annuncia ufficialmente i suoi assessori

  4. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale
    Voto segreto, serve la maggioranza assoluta

  5. Elezione dei due Vice Presidenti

    Di norma eletti nella stessa seduta

  6. Presentazione delle linee programmatiche

    Il programma di governo per i prossimi cinque anni

  7. Nomina della Commissione Elettorale

    Organo che gestisce le liste degli elettori

  8. Nomina Commissione per i Giudici Popolari

    Formazione degli elenchi per le corti d'assise

La seduta è convocata alle 15:00 in prima convocazione e alle 16:00 in seconda. Non sono due sedute distinte: se alle 15:00 manca il quorum, si aspetta un'ora e si può procedere con meno presenti. Una nota a piè di pagina della convocazione chiarisce che «l'orario della prima convocazione è da considerarsi l'orario di effettivo inizio della seduta».

Prima di tutto: verificare che le/gli eletti possano stare lì

Il consiglio deve accertare che tutte le consigliere e tutti i consiglieri non abbiano impedimenti legali alla carica: un contratto con il comune, una parentela con il sindaco entro certi gradi, determinate condanne. Se qualcuno risulta non convalidabile, scatta la surroga: entra il primo o la prima dei non eletti della stessa lista.

Questi sono i nomi proclamati eletti dall'Ufficio Centrale Elettorale il 29 maggio 2026 (n.b. l’elenco potrebbe subire variazioni quando sarà annunciata la giunta, far diventare assessore qualche consigliere e fare entrare qualche consigliere comunale, i “primi trai non eletti”):

MAGGIORANZA

Sapia Marco Partito Democratico

Barni Fulvio Partito Democratico

Tinagli Lorenzo Partito Democratico

Rosati Matilde Maria Partito Democratico

Alberti Gabriele Partito Democratico

Faggi Francesca Partito Democratico

Guerrini Carla Partito Democratico

Bellandi Francesco Partito Democratico

Ciambellotti Mariagrazia Partito Democratico

Cacciato Martina Partito Democratico

Salimusaj Arjana Partito Democratico

Vannucci Luca Biffoni Sindaco

Pieralli Elena Biffoni Sindaco

Sbolgi Giacomo Biffoni Sindaco

Longobardi Giovanni Biffoni Sindaco

Quitadamo Laura Biffoni Sindaco

Mugnaioni Sandra Biffoni Sindaco

Rizzuto Simone Biffoni Sindaco

Palumbo Pasquale Orgoglio per Prato – Casa Riformista

Chiani Lorenzo Alleanza Verdi Sinistra

OPPOSIZIONE

Banchelli Gianluca Fratelli d'Italia

Rizzo Rocco Vincenzo Fratelli d'Italia

Cioni Eleonora Fratelli d'Italia

Melani Dania Fratelli d'Italia

Godi Aldo Fratelli d'Italia

Attucci Cristina Fratelli d'Italia

Ganugi Elena Fratelli d'Italia

Agati Gabriele Forza Italia – UdC

Risaliti Rossella Claudio Belgiorno Sindaco

Belgiorno Claudio Claudio Belgiorno Sindaco

Targetti Jonathan L'Alternativa C'è

La convalida è obbligatoria anche in assenza di reclami: il consiglio deve deliberare su ogni eletta ed eletto. La proclamazione dell'ufficio elettorale e la convalida del consiglio sono due atti giuridicamente distinti.

Il giuramento: le parole che contano

Biffoni si alzerà in piedi, indosserà la fascia tricolore e pronuncerà ad alta voce la formula di rito davanti all'assemblea, anche consigliere e consiglieri si alzano per l'occasione. Dura trenta secondi, ma è il fulcro simbolico della seduta.


«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione italiana e le leggi dello Stato, di adempiere ai miei doveri con coscienza e diligenza nell'interesse del Comune per il bene pubblico.»

Il giuramento non è condizione per assumere le funzioni: il sindaco entra in carica già al momento della proclamazione.

Lo abbiamo già visto salutare il commissario Sammartino in consiglio comunale qualche giorno fa e lo abbiamo visto presenziare a varie iniziative pubbliche con la fascia tricolore, infatti. Il giuramento è un atto solenne, non sospensivo. Un rifiuto di giurare non comporterebbe la decadenza automatica, anche se sicuramente sarebbe un caso senza precedenti.

La giunta

Dopo il sindaco annuncia chi ha scelto come assessori. Il consiglio non vota e non può opporsi: la giunta è una prerogativa esclusiva del sindaco, che la nomina e la revoca in piena autonomia.

Di solito la squadra viene presentata già nei giorni successivi alle elezioni (ancora stiamo aspettando); la seduta serve solo a formalizzarlo davanti all'assemblea.

Il presidente del consiglio comunale

Il consiglio ha una presidenza propria, separata dal sindaco. Il presidente del consiglio comunale modera i dibattiti, concede la parola, mette ai voti le proposte e mantiene l'ordine in aula. Viene eletto dall'assemblea a maggioranza assoluta con voto segreto (17 voti su 32). Se nessuno li raggiunge al primo turno, si va al ballottaggio tra i due nomi più votati: passa chi prende un voto in più dell'altro.

Prima che il presidente venga eletto, però, la seduta deve essere presieduta da qualcuno: tocca al consigliere anziano, che non è il più vecchio d'età ma chi ha ottenuto la cifra individuale più alta tra tutti gli eletti, un numero che somma i voti della lista ai voti di preferenza personali. A Prato è Marco Sapia, con 844. È lui ad aprire i lavori e a proclamare l'elezione del presidente, che da quel momento prende il suo posto.

Dopo l’elezione del presidente del consiglio, vengono eletti anche due vicepresidenti, uno di maggioranza e uno dall’opposizione.

Il programma di governo: il punto più atteso

Le «linee programmatiche» sono la traduzione del programma elettorale in obiettivi amministrativi concreti. Nella prassi, questo punto viene trattato per ultimo (nonostante sia il sesto in scaletta) perché è l'unico che apre un vero dibattito politico tra maggioranza e opposizione. Il sindaco illustra il programma; poi prende la parola un rappresentante di ogni gruppo.

I gruppi consiliari che si formeranno a questo giro saranno otto: Partito Democratico, Biffoni Sindaco (la lista civica), Alleanza Verdi Sinistra, Orgoglio per Prato – Casa Riformista, Fratelli d'Italia, Forza Italia – UdC, e le due liste civiche di opposizione Claudio Belgiorno Sindaco e L'Alternativa C'è. Per prassi gli interventi si alternano tra maggioranza e opposizione. 

Le commissioni di fine giornata

La Commissione Elettorale Comunale è presieduta dal sindaco e tiene aggiornate le liste elettorali — iscrizioni, cancellazioni, variazioni — ma gestisce anche l'albo degli scrutatori: verifica i requisiti e poi li estrae a sorte quando si vota. Giovedì il consiglio eleggerà tra i propri componenti 4 membri effettivi e 4 supplenti. La legge impone che ci sia anche rappresentanza della minoranza: non può essere composta solo da consiglieri di maggioranza.

La Commissione per i Giudici Popolari forma gli elenchi da cui vengono sorteggiati i giudici per le corti d'assise — i processi per i reati più gravi, come l'omicidio. Si rinnova ogni due anni e la nomina spetta al consiglio comunale.

E poi?

Sappiamo quali sono i gruppi: quello che si definisce in questa seduta (al più tardi) è chi sarà il capogruppo di ciascuno.

I capigruppo, insieme al presidente del consiglio e ai due vicepresidenti, compongono la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari: l'organo consultivo che programma i lavori, organizza le sedute e stabilisce l'ordine del giorno.

La seconda seduta, convocata stavolta dal nuovo presidente del consiglio, non più dal sindaco, avrà all'ordine del giorno la formazione delle commissioni consiliari.

Ma di quelle magari parleremo un'altra volta, però prima di concludere ci tengo a specificare, perché magari non tutte e tutti lo sanno, che le sedute del consiglio comunale sono sempre aperte alla cittadinanza e si può seguire in streaming sul canale Youtube del Comune.




Tópico Politica

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