Ciao a tutti,
Chi segue questo spazio e il mio percorso sa che dietro ogni progetto c’è sempre una lunga preparazione. È un lavoro strano, un po' come succede a teatro: allo stesso tempo organizzato e disorganizzato. Organizzato nei tempi, nelle prove e nei ruoli; ma costantemente aperto all'incontro, all'imprevisto e a quello che può succedere per strada.
E poi, finalmente, arriva il momento della messa in scena.
Quel momento è domani, venerdì 5 giugno, dalle 16:15 alle 18:00 ai giardini di via Lombardia a Biella. Domani si va in scena, e siete tutti invitati a fare cerchio con noi.
Perché questo non è solo il taglio di un nastro
La festa di domani è un passaggio. E attraversare un passaggio significa attraversare un luogo, che sia fisico o mentale.
Il primo passaggio, per me il più importante, è un cambio di mentalità radicale sulla scuola e sulla manualità. In questi mesi abbiamo condiviso un’idea di attività pratica che non ha nulla a che fare con il "formare futuri artigiani". La lavorazione del legno per noi è uno strumento di apertura culturale.
Per questo la chiamiamo autocostruzione.
Significa riappropriarsi di mezzi e tecniche controllabili, un passo alla volta. Significa mettere i ragazzi in una posizione di potere sulla realtà. Maneggiare un martello o un avvitatore perché si è prima pensato un oggetto e poi lo si è realizzato, significa usare la tecnica per un proprio progetto.
Questo è un esercizio fondamentale per tutti noi, ma lo è soprattutto per i ragazzi che stanno vivendo la digitalizzazione come unico contesto tecnologico della propria vita. Una tecnologia spesso calata dall'alto, proprietaria, gestita dalle Big Tech, dove siamo consumatori passivi. L'autocostruzione ribalta questo schema: rimette lo strumento e il potere nelle mani dei cittadini.
Costruire un Bene Comune
Il risultato fisico di questo percorso è la "Panca del Villaggio", costruita dai ragazzi delle scuole Marconi e Salvemini. Se volete curiosare dietro le quinte del progetto o cimentarvi nella costruzione, trovate tutto sulla pagina della Scuola senza pareti. (Abre numa nova janela)
Gli altri passaggi fondamentali sono
Lavorare con il territorio: fare rete reale tra IC Biella 3, N.O.I. per la casa, la parrocchia, le associazioni e il consiglio di quartiere.
Attivare la partecipazione: per trasformare il cemento in un luogo di appartenenza e cura.
Praticare l'Amministrazione Condivisa: dimostrare che l'istituzione pubblica non deve fare da "gestore" burocratico, ma da garante della creatività e dei legami della comunità.
Le panche sono modulari e versatili: nate per girare tra case, scuole e associazioni, e riunirsi solo quando la comunità decide di "fare cerchio".
Ci vediamo domani!
Domani non inauguriamo solo delle sedute in legno d'abete. Inauguriamo un metodo, un modo di essere villaggio.
Vi aspetto domani, 5 giugno, ore 16:15 nei giardini vicino alla Scuola Primaria di via Lombardia a Biella, all'interno della Festa di Primavera del Villaggio. Venite a vedere cosa succede quando la teoria lascia il posto al fare.
A domani, ai giardini di via Lombardia a Biella!