Skip to main content

Diario di Bordo

Siamo quello che facciamo

Se leggi questo primo episodio del nostro “Diario di Bordo” significa che sei nella nostra mailing list, una buona ragione per iniziare a essere informato meglio su di noi attraverso uno strumento agile e rapido come questo.

Da oggi, ogni quindici giorni circa, in due minuti di lettura ti racconteremo come si sviluppa il nostro lavoro quotidiano, quali obiettivi abbiamo centrato e quali difficoltà incontriamo. Saremo sinceri nel parlare delle nostre contraddizioni e dei nostri limiti, cercando di mostrarvi come funziona davvero un collettivo come il nostro in cui tutte le persone sono sullo stesso piano e condividono insieme ogni scelta.

Partiamo proprio da questo punto: tutte le decisioni più importanti di Cronache Ribelli vengono prese nel corso dell’assemblea del lunedì. Ognuna delle cinque persone che al momento lavorano su questo progetto inserisce i propri punti nell’ordine del giorno che vengono affrontati in una riunione dove, oltre alle questioni imminenti, si fanno delle analisi fisse sull’andamento delle vendite, sulle stato delle pubblicazioni in uscita, sulle prossime presentazioni.

Mentiremmo se dicessimo che la vediamo sempre allo stesso modo, ma allo stesso tempo mentiremmo anche se negassimo che tra noi c’è grande armonia. Troviamo rapidamente una sintesi tra le diverse posizioni, ascoltandoci e riconoscendo, nei vari campi, chi di noi per competenze, esperienza, professionalità merita di essere ascoltata/o.

Nelle ultime riunioni è nato un bel confronto sui prossimi giochi da tavolo che intendiamo realizzare. Abbiamo due/tre opzioni in campo e sicuramente dovremo sceglierne solo una poiché i costi di produzione sono alti, specie per chi come noi cerca di realizzare il materiale con modalità che sfruttino il meno possibile l’ambiente e le persone che lavorano nella filiera.

Mentre lavoriamo sui prossimi progetti, in questo febbraio abbiamo continuato a raccontare anche dal vivo il nostro percorso. 

Questo mese ha visto la partecipazione del nostro collettivo a diverse presentazioni di “Cadono tutti i re del mondo” organizzate da Alessandro Meo “Sante” a Zazie nel metrò giorno 11 (Roma), a Casa di Pia giorno 13 (Frascati) e alla Credenza in Val di Susa (Bussoleno) il 19.

Un appuntamento importante è stato quello del 17 febbraio a Roma, dove siamo stat invitat dalla libreria El Topo e ospitati dallo spazio Centocelle Aperte, confrontandoci con Marcello Baraghini, storico fondatore di Stampa Alternativa e straordinaria figura dell’editoria italiana, e con la Micro Stamperia del Quarticciolo Ribelle sul mondo editoriale italiano. Sull'oligopolio che gestisce la distribuzione in questo paese e sulle dinamiche di produzione dei libri, abbiamo portato la nostra voce e la nostra esperienza controcorrente.

Febbraio si è chiuso con la presentazione, nella nostra Perugia, di Figli delle Stelle, un romanzo che abbiamo ristampato insieme a Tekio Kairos. Serata realizzata in collaborazione con due realtà locali, una libreria e uno spazio culturale indipendente, partecipata ed emozionante, grazie al bel reading di Diego e Alessia, commentato dall’autore Franco “Franzisko” Carlucci. 

Il bollettino numero 1 finisce qui, ci vediamo tra quindici giorni.

Cronache Ribelli


Topic Diario di Bordo