(Öffnet in neuem Fenster)Michela Barzi
Nel 1949 e nel 1954, il Congresso degli Stati Uniti d’America approvava due disposizioni fondamentali per le politiche abitative federali. Con gli Housing Act del periodo post bellico si dava avvio a programmi per la costruzione di alloggi finanziati con fondi pubblici che fossero adeguati agli standard di una nazione moderna e soprattutto destinati a famiglie a basso reddito, Iniziava così la stagione dell’urban renewal, una forma di gestione delle trasformazioni urbane che, sotto la regia della Federal Housing Administration, coinvolgeva amministratori pubblici, banche, imprenditori immobiliari, costruttori, pianificatori e architetti. Tuttavia il ruolo delle professioni progettuali nel processo decisionale spesso veniva ridotto a mera traduzione di scelte politiche ed economiche. Nel 1957 l’American Society of Planning Officials notava che il rinnovamento urbano si era trasformato in un processo burocratico che costringeva gli urbanisti a trascurare il vero significato del loro lavoro. La conseguenza era l’adozione di modelli standard sia in campo urbanistico che in quello della progettazione architettonica.
Tra il 1955 e il 1970 Jane Jacobs (1916-2006), Catherine Bauer (1905-1964) e Sibyl Moholy-Nagy (1903-1971) hanno variamente ragionato sull’eterogenesi dei fini dei principi progettuali del rinnovamento urbano. Le loro critiche hanno messo in luce i disastri derivanti da una concezione della città che prescindeva dal fenomeno urbano come fatto storico. Jacobs tra il 1955 e il 1962 aveva avuto il compito di scrivere per Architectural Forum di progetti di rinnovamento urbano e di farsi così un’idea degli effetti di quei programmi. Le sue osservazioni sono alla base del celebre The Death and Life of Great American Cities pubblicato nel 1961. In quegli stessi anni la rivista di cui era redattrice pubblicava le riflessioni di Bauer e di Moholy-Nagy sui limiti delle politiche di trasformazione delle città, sull’omologazione architettonica dei relativi progetti, sulla dispersione insediativa attorno alle grandi città americane e sul ruolo dei progettisti nell’intero processo.