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Superare la sbarra dell’isola ecologica

È un’esperienza pre-Schengen

Frontiere Schengen? Roba del passato. per vedere davvero una sbarra abbassarsi e un operatore serio avvicinarsi dovete andare alla discarica (o meglio, isola ecologica o meglio stazione ecologica, che qui di isole non se ne vedono): un signore molto serio vi chiede i documenti e cosa portate a bordo. “niente da dichiarare?”. l’isola ecologica è ormai divisa in almeno una trentina (ma forse di più) di differenti vani: il doganiere deve indicare dove buttare quel genere di plastica o la lettiera del gatto, o “è legno o fòrmica”? (ma che ne so, non sono un chimico io).

Il tutto avviene dopo 20 minuti di fila a motore acceso (ci sono 35 gradi) come in una vera frontiera che si rispetti. ma è estate, direte, ma chi diavolo va all’isola ecologica?

E invece: appena scatta l’estate chi si annoia comincia a buttare la roba vecchia. e a fare propositi di rinnovamento - in questo caso di: sedie da giardino sfondate, scaffali, ventilatori presumibilmente guasti, cesti in vimini (a che diavolo serve davvero - sono serio - il cesto in vimini? il vimini è il più grande bluff della storia dell’arredo.)

Sarebbe facile prendere in giro il signore con le mostrine militari del Grande Esercito Delle Discariche, che con un lettore ottico scannerizza il codice a barre della vostra carta per ammettervi al paradiso del getta tutto. Ma sarebbe un po’ triste e di cattivo gusto (spesso questi sono lavori sociali); dà molta più soddisfazione (a entrambi) inchinarsi al presunto potere.

Lui è felice, e tu ne ricaverai la soddisfazione di non essere lì a buttare della gommapiuma (ma da dove salta fuori poi? La roba da discarica sembra svilupparsi per talea, sembra spawonare da sola) ma dí salvare il mondo. Come fare la raccolta differenziata ma moltiplicato per mille. E poi all’uscita se vuoi – e io VOGLIO – ti regalano dei sacchetti per l’umido, previa ri-scansione della tessera sanitaria. Ne ho venti sotto il lavello.

Si dice che questa sia l’epoca della solitudine, ma all’isola ecologica è tutto un farsi battute normie tra umani (99% maschi) che si accusano scherzosamente di non fare un caz** nella vita. Ecco di cosa parlano i maschi, finalmente rivelato: di pattume.

A volte qualcuno esce con un pezzo recuperato: una radio, un tubo catodico, un altoparlante, una batteria. C’è un deep state della discarica: qui qualcuno, ne sono sicuro, prima o poi scopre il modo di far funzionare il mondo a energia di discarica, ne sono quasi sicuro.

Kategorie Divagazioni

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