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Newsletter #100 - 🪆🖇️Donne che non stanno un passo indietro

Finite le sempiterne polemiche e critiche legate alla kermesse di Sanremo, nel passare il testimone a quelle riguardanti l’8 marzo – Giornata internazionale della donna? Festa della donna? – è impossibile non pensare all’edizione 2020 del festival in cui il nostrano Amadeus elogiava quel genere di donna che “ha la capacità di stare vicino a un grande uomo stando comunque un passo indietro”.

In questo numero (a tre cifre!) della nostra newsletter vi porgiamo un bouquet est-europeo di storie di donne vicine a “grandi uomini” (Si apre in una nuova finestra) che non sono affatto state un passo indietro a loro, anzi. Ciascuna a modo suo ha tentato di fare i conti con partner in vista, genitori controversi, cognomi ingombranti, incarichi più o meno definiti, sfruttando la propria posizione o provando a emanciparsi dalla stessa. A volte, a loro stesso detrimento.

Buona lettura

🇧🇬 Ljudmila Živkova, la “principessa rossa” figlia di Todor Živkov 

Vegetariana, buddista, appassionata di esoterismo e assidua frequentatrice di veggenti – un profilo a dir poco insolito per un ministro della Cultura di un paese socialista, per di più se figlia del capo di stato. Un condensato della breve e bislacca biografia della controversa Ljudmila Živkova, primogenita di Todor Živkov, passando anche attraverso i racconti di Kapka Kassabova.

🇩🇪 Margot Honecker, la donna più potente della DDR

A differenza delle mogli di molti leader dei paesi socialisti, Margot Honecker anche dopo il matrimonio ha un percorso autonomo rispetto al marito Erich. Nel 1954, a 27 anni, Walter Ulbricht la vuole al ministero dell’Educazione. Grazie alla sua intelligenza, alla sua capacità di lavoro e, soprattutto, alla sua ambizione e ai suoi agganci politici, scala i vertici del Ministero. Per i suoi colleghi è Genossen Ministero, la “compagna ministro”.

🇺🇦 Olena Pinčuk: oltre l’ombra dell’oligarchia

L’Ucraina è un paese che conta molte donne straordinarie, spesso relegate nell’ombra degli uomini che le affiancano. Olena Pinčuk, figlia del secondo presidente ucraino e moglie di un oligarca, è una figura che, nonostante tutto, ha saputo costruirsi un’identità pubblica autonoma e concreta.

⭐ Svetlana, l’amata figlia di Iosif Stalin

Unica figlia femmina del leader sovietico, Svetlana era la preferita del padre, il quale, invece, nei confronti dei figli maschi pare non provasse altro che delusione. Tuttavia, anche Svetlana prese presto le distanze dal genitore, come dopotutto suggerisce il suo cognome (Allilueva, quello della madre) e come descrisse lei stessa ampiamente nei libri Venti lettere ad un amico e Soltanto un anno. Ne riproponiamo una lettura.

🇷🇸 Mira Marković, l’ultima jugoslava

Soprannominata “Lady Macbeth”, Mira Marković non è stata solo la moglie di Slobodan Milošević, bensì un’importantissima figura politica e intellettuale, capace di influenzare le decisioni del marito e le politiche di un paese attraversato da guerre e tensioni di portata internazionale.

⭐ Jovanka Broz, la Prva dama jugoslava

Il 20 ottobre 2013 moriva a Belgrado Jovanka Broz, ultima moglie del leader jugoslavo Josip Broz Tito. Una donna ambiziosa, influente e invidiata protagonista della Jugoslavia socialista. Una breve biografia della Prva Dama, tra intrighi di palazzo e amicizie internazionali.

📅 Gli eventi di Meridiano 13 

Organizziamo e partecipiamo a numerosi eventi dal vivo su tutto il territorio italiano – e non solo! Per scoprire quali saranno i prossimi visita la sezione dedicata sul nostro sito (Si apre in una nuova finestra).

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