numero 57 | gennaio 2026
(Abre numa nova janela)Ciao!
Tra pochi giorni (il 10 gennaio, a essere precisi), ricorrono dieci anni dalla morte di David Bowie. Un artista di cui continuiamo a parlare perché, forse, non abbiamo ancora finito di capirlo. Il “Duca Bianco” non è stato solo un musicista straordinario, ma possiamo definirlo un dispositivo culturale complesso: ha riscritto le regole del pop, ha usato l’identità come linguaggio, ha trasformato il corpo, il suono e l’immagine in strumenti di pensiero.
In questo nuovo numero della newsletter mensile di Frammenti Rivista abbiamo messo insieme alcuni tasselli di questo mosaico irrisolto: il periodo berlinese e il suo rapporto con la Storia, l’erotismo fluido come gesto politico prima ancora che estetico, il dialogo costante con cinema e arti visive, fino al progetto incompiuto di un musical tratto da 1984. Una costellazione di sguardi su un artista che ha fatto dell’incompletezza una forma di libertà.
Buona lettura!
Michele Castelnovo
Direttore FR
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Indice
La musica ha un grande debito con David Bowie (Abre numa nova janela) di M. Coletta
Standing by the wall: David Bowie e Berlino (Abre numa nova janela) di D. Rizzi
La notte in cui nascono gli eroi (Abre numa nova janela) di R. Tortora
L’eros che diventa performance (Abre numa nova janela) di A. D’Eri Viesti
La filosofia di David Bowie: una breve introduzione (Abre numa nova janela) di G. Fava
The Gift of Sound and Vision (Abre numa nova janela) di O. Giovannini
Il musical di David Bowie mai realizzato (Abre numa nova janela) di S. Argento
Il Duca Bianco e l’arte: tra performance e collezionismo (Abre numa nova janela) di A. Trombaccia
La musica ha un grande debito con David Bowie
di Margherita Coletta
Saranno stati i suoi alter-ego intergalattici a metà tra il nostro mondo e lo spazio. Sarà stata quella pupilla perennemente dilatata, rimasta per sempre così dopo una lite per una ragazza ai tempi della scuola. Sarà stata la sua figura longilinea, la sua ambiguità sessuale, il suo essere tante persone diverse all’interno di […]
Standing by the wall: David Bowie e Berlino
di Daniele Rizzi
Nel secondo dopoguerra Berlino era un’anomalia, divisa in quattro settori di occupazione (statunitense, francese e inglese a ovest, sovietico a est), ma collocata interamente all’interno della zona controllata dall’Unione Sovietica. La città si svuotò della funzione di capitale per assumere quella di […]
La notte in cui nascono gli eroi
di Riccardo Tortora
«Le mie notti finirono un mattino», confida il Sognatore nel finale di Le notti bianche. E mentre nella San Pietroburgo di Dostoevskij la luce scivola sulla Neva e scioglie per sempre gli ultimi resti del sogno, a Berlino la notte resiste ancora. Resiste nel 1848 come nel 1977, quando da […]
L’eros che diventa performance
di Antonia D’Eri Viesti
Nella storia della cultura pop c’è un momento esatto in cui la sessualità smette di essere una categoria e diventa un vero e proprio “flusso”; quel momento coincide totalmente con la persona di David Bowie. A dieci anni dalla sua prematura scomparsa, vogliamo ricordarlo non solo come [ …]
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La filosofia di David Bowie: una breve introduzione
di Giovanni Fava
La filosofia artistica di David Bowie può essere letta come un grande progetto teatrale in cui musica, immagine, letteratura e corpo sono messe in continuo dialogo. La genialità del gesto teatrale di Bowie è consistita nell’aver concepito la canzone non tanto come un […]
The Gift of Sound and Vision
di Olmo Giovannini
L’arte del Novecento è indubbiamente stata il cinema. È stata la forma di comunicazione di massa per eccellenza, il rituale collettivo e sociale della sala, lo strumento politico di tutti i movimenti che hanno dominato lo scorso secolo. Non è un caso che la moltiplicazione degli schermi nel secondo dopoguerra abbia […]
Il musical di David Bowie mai realizzato
di Silvia Argento
David Bowie era un cantante e musicista, ma la sua cultura non si limitava certo all’ambito musicale. Infatti, il Duca Bianco aveva moltissimi interessi: la moda, naturalmente, le arti visive, la letteratura. Sappiamo, infatti, che dipingeva molto bene, i suoi lavori vennero esposti diverse volte. Per quanto concerne la […]
Il Duca Bianco e l’arte: tra performance e collezionismo
di Arianna Trombaccia
Geniale e raffinatissimo, David Bowie ha spesso giocato con la propria immagine corporea, utilizzando il proprio corpo come medium comunicativo, in maniera assai simile alle sperimentazioni performative degli anni Settanta. Fondamentale in tal […]
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