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179. La disperazione

A Cervia, il 25 giugno, con il TeatroDue, Ravenna Festival, Alessandro Nidi, Andrea Coruzzi e Filippo Nidi mettiamo in scena un monologo che si intitola La disperazione. Secondo episodio, che io stamattina ho pensato Ma che caldo ci sarà, a Cervi, il 25 giugno. E dopo aver pensato così ho pensato di mettere qui sotto un pezzetto del testo del che parla di incidenti quasi mortali, una cosa simpatica.

State bene Che quelle cose lì, le famiglie, no perché uno, certe cose, non so, io sono una famiglia di muratori, i miei son stati muratori, e mio nonno, che faceva il muratore, io quand’ero piccolo, che abitavo in via cenni, al sesto piano, quando al mattino mia mamma andava a lavorare, noi andavamo giù, a star con mia nonna, che allora non abitava ancora a Basilicanova, finché mio nonno è stato vivo, è morto poi che io avevo nove anni, fulminato sul lavoro, finché mio nonno è stato vivo mia nonna ha abitato anche lei in via Cenni, tre piani sotto di noi, e noi al mattino andavamo a casa sua, e quando pioveva mio nonno non andava a lavorare, c’era la cassa edile, che pagava, e io, mi ricordo, mio nonno, che era un autodidatta, passava delle ore seduto in poltrona a legger dei libri, e i primi i libri che ho cominciato a leggere, poi, i primi libri da grande, erano i libri di mio nonno, allora io credo che queste cose, quel che ti piace, è forse anche una questione di sentimenti, come si fa, ci son delle cose che ti piaccion per forza, perché te sei fatto di quelle cose lì, e così anche per i dischi, di mio nonno, ce n’era uno che io ho sempre pensato che fosse di mio nonno, ma non lo so, se era suo, secondo me era sua, era allegato a Vie Nuove, e mio nonno era abbonato a Vie Nuove, c’era una canzone che diceva Vie nuove, per i lavoratori, vive smascherando, i segreti dei padroni, era anarchico e comunista, mio nonno, gli piaceva molto la Russia, e in paese, a Basilicanova, dicevano che era abbonato anche alla Pravda ma non era vero; be’, insomma, c’era un disco di quelli lì che io, devo dire, ancora oggi, mi piace molto, si intitolava Era bello il mio ragazzo, ed era di Anna Identici, e era anche quella una canzone che cantavo a mia figlia per farla addormentare, e faceva così:

 

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