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Alla moda non basta più la passerella: ora vuole i campi da gioco

Le partnership siglate con gli ambassador, con intere federazioni, le linee ad hoc. La moda guarda sempre più allo sport per trovare nuovi fan.

Entrando in campo a Wimbledon, Naomi Osaka si è presentata con un kimono bianco. La tennista turca Zeynep Sonmez, a cui era stato invece impedito di sfoggiare la bandiera palestinese con una spilletta, è arrivata in campo (sempre durante lo stesso torneo) con uno smorzatore di vibrazioni – che si mette sulla racchetta per ridurre le oscillazioni delle corde dopo l’impatto con la palla – a forma di melone, simbolo comunemente associato alla Palestina. Gucci ha i recente firmato una partnership con la F1, coniando il progetto Gucci Racing, Tommy Hilfiger mette sotto contratto Travis Kelce. Ma cosa guadagnano i brand di moda dall’allontanarsi dalle passerelle e avvicinarsi ai campi da gioco? E come gli sportivi possono usare questo nuovo interesse a loro vantaggio? Eccoci qui a parlarne.

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