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Prato: il 2025 ha fatto anche cose buone

Commissariamento, inchieste giudiziarie, conflitti sul lavoro e una forte crisi del carcere: l’ultimo anno a Prato è stato soprattutto difficile. Ma non è stato solo questo.

Una vecchia cartolina di Prato (foto: Lorenzo Tempestini)

Alla fine dell’anno i giornali fanno spesso classifiche, fotografie simboliche, elenchi dei personaggi che “hanno contato di più”. Qualcuno mi verrebbe in mente subito anche a me: il procuratore Luca Tescaroli, il primo commissario della storia della città (e speriamo pure l’ultimo) Claudio Sammartino o i Sudd Cobas, che in modi diversi hanno inciso molto su questo 2025.

Qui però l’idea è un’altra. Più che una classifica, più che ritratti singoli, questo è un tentativo di scattare una foto di classe, della città. Di una comunità che ha attraversato un anno complicatissimo, fatto di crisi, conflitti, violenze, scelte difficili e passaggi improvvisi.

Per questo mi sono appuntato, mese per mese, quello che è successo, come su un quaderno.

Gennaio: Prato come caso nazionale

L’anno si apre con Prato che entra esplicitamente in una cornice nazionale. L’audizione del procuratore (Öffnet in neuem Fenster) Luca Tescaroli in Senato non riguarda singoli episodi, ma il funzionamento complessivo di quello che viene ormai chiamato “sistema Prato”: sfruttamento del lavoro, evasione fiscale, filiere opache e una rete di soggetti che opera ben oltre il livello dei laboratori irregolari. Il punto centrale del suo intervento è che l’illegalità non è una deviazione marginale: è una modalità strutturale che prospera grazie a vuoti normativi, complicità economiche e scarsa capacità di controllo.

Altre notizie di gennaio in breve:

  • La prima a nascere nel 2025 a Prato è una bambina.

  • Incendio a Vaiano nello stanzone del mercatino Riciclande dell’operazione Mato Grosso.

  • Partono alcuni progetti tra Comune e Save the Children su digitale e inclusione sociale nel quartiere del Macrolotto Zero.

  • Il comune presenta il brand “Capodanno cinese”.

  • Tramvia Prato–Campi: il presidente Giani e la sindaca Bugetti presentato il tracciato, senza dire però chiaramente le tempistiche.

Febbraio: la “guerra delle grucce”

A febbraio emerge con forza quella che i giornali chiamano “guerra delle grucce” (Öffnet in neuem Fenster), un’espressione efficace ma riduttiva. Dietro aggressioni, incendi e intimidazioni c’è il controllo della logistica dell’abbigliamento, un settore cruciale per il fast fashion che ruota intorno a Prato.

Secondo la procura, gruppi imprenditoriali rivali impongono fornitori e servizi con metodi mafiosi, e hanno legami con la criminalità organizzata italiana. La novità dell’inizio del 2025 non è solo investigativa: per la prima volta anche le istituzioni parlano apertamente di mafia cinese.

Altre notizie di febbraio in breve:

  • Sergio Turini, già comandante dei carabinieri di Prato, e l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, già amministratore delegato del Gruppo Colle di Cantagallo, hanno patteggiato due condanne nel processo che li vedeva imputati per i favori fatti dall’ufficiale dell’Arma all’imprenditore e che aveva portato al loro arresto alla fine di maggio del 2024.

  • Alluvione 2023: la procura iscrive nel registro degli indagati anche gli ex sindaci di Prato Matteo Biffoni e Montemurlo Simone Calamai.

  • Capodanno cinese per le vie della città: inizia l’anno del serpente.

  • La sindaca Bugetti in piazza con i Sudd Cobas.

  • Casa Circondariale La Dogaia sovraffollata: 648 detenuti per 589 posti, si suicida un detenuto.

  • L’attore pratese Yuri Tuci debutta al cinema accanto a Matilda De Angelis.

  • Uno studente cade dalla finestra dell’istituto Buzzi, l’indagine è per istigazione al suicidio.

Marzo: Fonderia Cultart e il corto circuito della cultura

Foto: Simone Ridi

A marzo esplode una crisi che sembra secondaria rispetto alle inchieste giudiziarie, ma che dice molto della città. Un’intervista di Fonderia Cultart (Öffnet in neuem Fenster) porta alla luce le difficoltà economiche della cooperativa che per anni ha avuto un ruolo centrale nella gestione di eventi e spazi culturali. Per la prima volta chi organizza la cultura racconta pubblicamente che il modello non è più sostenibile.

La vicenda si complica perché l’ex presidente di Fonderia, in quel momento, è consulente alla cultura della sindaca (che ha tenuto la delega). L’intreccio, formalmente legittimo, diventa politicamente fragile e viene attaccato dal centrodestra, che parla di opacità e concentrazione di incarichi.

La discussione si sposta rapidamente dal piano gestionale a quello politico e approda in Consiglio comunale, dove la domanda diventa più ampia: come viene governata la cultura a Prato, con quali risorse e con quali confini tra indirizzo politico e gestione operativa.

Altre notizie di marzo in breve:

  • Capodanno dell’Annunciazione a Prato: 1700 figuranti da tutta la Toscana

  • Cinema Terminale: la cooperativa Casa del Cinema diventa proprietaria degli spazi con un investimento importante.

  • Il Ristorante Paca conferma la stella Michelin

  • Maxi sequestro da 71 milioni: frode IVA con ditte “apri e chiudi”

  • Sudd Cobas annunciano “Primavera 8x5”, una nuova ondata di scioperi e picchetti contro sfruttamento e lavoro nero.

  • Caporalato agricolo: scoperta rete anche nelle campagne pratesi

  • Dogaia: detenuto sul tetto minaccia il suicidio

  • Fine Ramadan in San Domenico con il vescovo come gesto di dialogo

Aprile: memoria e identità civica

Ad aprile il Consiglio comunale vota all’unanimità la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini (Öffnet in neuem Fenster), concessa nel 1924. È un atto simbolico, ma serve a chiarire la posizione istituzionale della città su memoria e identità civica. Non apre grandi scontri politici, ma chiude una lunga anomalia rimasta sullo sfondo per decenni e ormai difficile da ignorare.

Altre notizie di aprile in breve:

  • 23 milioni per ristrutturazione della chiesa di San Michele a Carmignano.

  • Comune premiato alla Camera per gli spazi aperti: riconoscimento istituzionale per la priorità data a luoghi liberi e fruibili.

  • Palazzo di giustizia: segnalazioni sulla pericolosità degli ambienti e criticità strutturali.

  • I Sudd Cobas costruiscono il Memoriale per il rogo di Teresa Moda in via Toscana e inizialmente viene distrutto.

  • Dogaia: nuove risse e un altro tentato suicidio

  • Guerra delle grucce: prima sentenza Cinque condanne per un pestaggio nel circolo cinese.

  • Assemblea Pd e Giovani dem sull’immigrazione. Partecipazione alta (circa 400 persone, moltissime di origine straniera).

Maggio: il femminicidio di Denisa Adas

Maggio è segnato da una notizia che sovrasta tutto il resto: il femminicidio di Denisa Adas (Öffnet in neuem Fenster). La vicenda viene seguita giorno per giorno, dalla scomparsa alla confessione dell’uomo accusato dell’omicidio, fino ai collegamenti con un altri delitti precedenti. È una storia che colpisce per la brutalità e per il contesto: una donna che viveva in una condizione di forte esposizione, sex worker, senza reti di protezione solide.

Altre notizie di maggio in breve:

  • Primo maggio nel ricordo di Luana D’Orazio: manifestazione nazionale a Montemurlo e intitolazione di una strada.

  • Memoriale Teresa Moda inaugurato in via Toscana: “ci sono solo due razze”, sfruttatori e sfruttati. A maggio i Sudd Cobas rivendicano il 14° accordo di stabilizzazione dell’anno.

  • Vicenda Creaf: assoluzioni confermate per Biffoni e Gestri.

  • Commissione parlamentare sul femminicidio in visita al centro antiviolenza La Nara.

  • Palla Grossa: viene annunciato il ritorno in piazza Mercatale (ma col commissariamento non verrà mai disputata).

  • Nasce la Cgil Prato-Pistoia. La seconda più grande della Toscana con 57mila iscritte/i.

  • Sfruttamento: 60 lavoratori collaborano con la procura.

  • Luca Mannori miglior pasticcere d’Italia (Apei 2025): premio consegnato da Iginio Massari.

  • Settembre Prato è Spettacolo: viene assegnata la nuova gestione a un’ATI (col commissariamento e vicende burocratiche non verrà organizzato).

  • Viene pubblicata una relazione Direzione Investigativa Antimafia: interessi criminalità organizzata a Prato su edilizia, rifiuti, ristorazione.

  • Un ragazzo viene aggredito in piazza Buonamici e finisce in coma. Confesserà un minorenne dopo alcuni giorni.

  • Permessi di soggiorno: approvato l’ordine del giorno della maggioranza sul decentramento amministrativo.

Giugno: il caso Bugetti e la fine anticipata dell’amministrazione

Foto: Ilaria Bugetti (pagina Facebook)

Giugno è il mese che segna definitivamente il 2025 pratese. L’inchiesta giudiziaria che coinvolge la sindaca Ilaria Bugetti (Öffnet in neuem Fenster) emerge pubblicamente e in pochi giorni cambia il corso politico della città. Al centro dell’indagine c’è l’ipotesi di corruzione, legata ai rapporti tra la sindaca e all’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, già noto alle cronache giudiziarie. Secondo la procura, ci sarebbe stato uno scambio improprio tra sostegno politico ed elettorale e favori amministrativi, con un intreccio che risalirebbe a prima dell’elezione a sindaca e che si sarebbe protratto anche a seguito.

L’inchiesta non riguarda solo Bugetti. Vengono coinvolte altre figure dell’amministrazione, accusate a vario titolo di aver fatto da intermediari o di aver fornito versioni ritenute non veritiere agli inquirenti. Nel racconto che emerge dagli atti, torna anche il tema delle reti di relazione informali, comprese frequentazioni e ambienti riconducibili alla massoneria, che contribuiscono ad alimentare la percezione di un sistema di potere opaco, già più volte evocato nel dibattito cittadino.

Il passaggio più delicato arriva quando la procura chiede al giudice l’applicazione di una misura cautelare, ipotizzando anche gli arresti domiciliari per la sindaca. È un momento di forte tensione politica e istituzionale: per alcuni giorni Prato resta sospesa tra l’attesa delle decisioni giudiziarie e l’incertezza sulla tenuta dell’amministrazione. Bugetti respinge le accuse, rivendica la correttezza del proprio operato e dichiara fiducia nella magistratura, ma il quadro complessivo appare ormai compromesso.

Nel giro di poche settimane la crisi diventa irreversibile. La sindaca rassegna le dimissioni, spiegando di voler tutelare l’ente e affrontare l’inchiesta fuori da Palazzo comunale. Con quel gesto viene meno anche la necessità di valutare misure cautelari personali, ma per la città si apre una fase completamente nuova: quella del commissariamento prefettizio. Giugno si chiude così come il vero spartiacque dell’anno.

Altre notizie di giugno in breve:

  • Il Toscana Pride a Prato: grandissima partecipazione per le vie del centro

  • Referendum: affluenza 37,45% in provincia. Quorum lontano, spaccatura sulla cittadinanza.

  • La Bandiera della pace più grande del mondo in centro

  • L’attore Yuri Tuci vince i Nastri d’Argento come attore non protagonista

  • Blitz in Dogaia: telefoni e droga. Saranno in 33 a essere indagati tra detenuti e agenti

  • Il pronipote di Benito Mussolini presenta un libro a Prato. Proteste.

  • Prato Calcio rischia di non iscriversi in Serie D, nasce una cordata di imprenditori che vorrebbe acquisire la squadra

Luglio: commissariamento e la nuova proprietà dell’AC Prato

A luglio il Comune di Prato entra ufficialmente in gestione commissariale. Arriva un commissario prefettizio Claudio Sammartino (Öffnet in neuem Fenster), affiancato da 3 subcommissari, con il compito di garantire continuità amministrativa. La città continua a funzionare, ma senza un mandato politico eletto, mentre i partiti iniziano a riorganizzarsi in vista del dopo.

Nello stesso periodo tiene banco anche la crisi dell’AC Prato. Il rischio di non iscrizione al campionato diventa concreto, tra scadenze mancate e incertezze societarie. La svolta arriva solo negli ultimi giorni, con una nuova proprietà che mette in sicurezza l’iscrizione.

Altre notizie di luglio in breve:

  • Europei nuoto: la pratese Marchetti vince cinque medaglie

  • Multiutility Toscana: adesso si chiama Plures

  • Aggressione a un’attivista Sudd Cobas durante un picchetto al presidio dell’ex lanificio Rosalinda.

  • Giulia Mencarelli sul podio mondiale nel nuoto pinnato

  • Commini cede il Prato alla Finres spa, operazione che salva l’iscrizione in Serie D. La nuova proprietà salda pendenze e chiede liberatorie. Inizia una nuova fase della squadra.

  • Premio Urbanistica 2025 al piano strutturale di Prato

  • Dogaia: detenuto trovato morto in cella dopo la rivolta

  • Muore Umberto Spinelli (Special Team Prato, Arcobaleno). Lutto nel mondo dello sport e dell’associazionismo.

  • Il Comune nega patrocinio legale a Bugetti per conflitto d’interessi

  • “Al BuzziLab legittima l’attività”. La sentenza che ribalta la condanna

  • Pd: assemblea pubblica a Galciana dopo il caso Bugetti, base critica su vertici ed ex sindaca. “Dopo le Regionali il congresso”

  • Via Santa Margherita chiusa al traffico per settimane

  • Si sviluppa il caso del “giardiniere fantasma” che pota gli alberi e le aiuole

  • La surreale evasione dalla questura del boss della droga di Prato: ha approfittato dell’assenza degli agenti per sfilarsi le manette e uscire indisturbato.

Agosto: il caso Cocci e la massoneria nel dibattito pubblico

Ad agosto a Prato esplode un altro capitolo di politica giudiziaria che coinvolge, questa volta, il centrodestra. La vicenda parte da una serie di lettere anonime contenenti foto intime di Tommaso Cocci (Öffnet in neuem Fenster), ex capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale e uno dei candidati più forti nella lista per le elezioni regionali di ottobre. Le missive, recapitate in più riprese ad aprile e nei mesi successivi, contenevano richieste di dimissioni e allusioni su aspetti della sua vita privata, allargando poi il tiro su accuse confuse che includevano uso di droghe, festività in contesti ambigui e riferimenti alla sua appartenenza alla massoneria locale. Cocci, avvocato e figura nota nel partito, denuncia il tutto alla Digos, dando il via a un’indagine per diffamazione e revenge porn che sarà seguita dalla procura di Prato.

La questione assume un rilievo inatteso quando gli investigatori, oltre a considerare il contenuto delle lettere, avviano perquisizioni nella sede della Loggia Sagittario, un organismo massonico collegato alla Gran Loggia d’Italia, acquisendo documentazione e liste di iscritti per ricostruire contesti e relazioni. La loggia, dove Cocci è stato fino a poco tempo prima segretario e figura di primo piano, è la stessa a cui in passato era legato anche l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta che aveva travolto la sindaca di giugno, creando così un vero e proprio intreccio di persone e reti.

Le indagini portano anche alla iscrizione nel registro degli indagati di due esponenti politici legati a Fratelli d’Italia: Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale di FdI a Prato, e Andrea Poggianti, ex vicepresidente del consiglio comunale di Empoli.

Il caso ha ripercussioni immediate sullo scenario elettorale regionale. Cocci, che fino a poche settimane prima era considerato uno dei candidati di punta del centrodestra in Toscana, si ritira dalla competizione in piena campagna elettorale, costringendo Fratelli d’Italia a rivedere le liste e a puntare su altri nomi. In particolare viene indicata come alternativa per la circoscrizione di Prato la deputata pratese Chiara La Porta, che decide di lasciare il seggio alla Camera per candidarsi in Regione.

Politicamente, la vicenda trascina a galla tensioni interne a Fratelli d’Italia. In un anno già segnato da indagini e dimissioni nell’amministrazione comunale, la vicenda di agosto fa capire che la politica pratese del 2025 è attraversata da reti di relazione e conflitti interni che vanno ben oltre le accuse formali e coinvolgono la percezione pubblica di chi deve guidare e rappresentare la città.

Altre notizie di agosto in breve:

  • Il capo della Dda di Firenze Filippo Spiezia in un’intervista: “Indagini, anche recenti, su rapporti tra mafia cinese e istituzioni a Prato”

  • Banca illegale con criptovalute scoperta in via Respighi: depositi per 9 milioni in pochi mesi

  • Protezione civile, vertice in Comune con il capo nazionale Ciciliano

  • Montemurlo: primo bambino registrato con due mamme

  • Ancora un decesso in cella a La Dogaia

  • Ferragosto: il ministro Piantedosi a Prato

Settembre: un anno di Sudd Cobas, Alba come punto di rottura

Settembre è il mese in cui diventa chiaro che le mobilitazioni dei Sudd Cobas non sono una somma di vertenze isolate, ma un conflitto strutturale che riguarda l’intero distretto. La vertenza L’Alba, una stireria-confezione dell’area pratese, concentra in pochi giorni molte delle tensioni accumulate nei mesi precedenti: sospensione dell’attività, 18 lavoratori lasciati senza stipendio, scioperi e presìdi davanti ai cancelli.

Durante uno di questi presìdi avviene lo scontro più duro dell’anno: alcuni lavoratori e sindacalisti vengono aggrediti (Öffnet in neuem Fenster) davanti alla stireria, i gazebo vengono distrutti e serve l’intervento delle forze dell’ordine. L’episodio segna un salto di qualità, perché rende evidente che la vertenza non riguarda solo L’Alba, bensì il sistema di subappalti, commesse e responsabilità diffuse che regge il settore.

È a questo punto che cambia anche il livello della risposta istituzionale. Dopo mesi di presìdi, scioperi e accordi azienda per azienda, la Provincia di Prato apre un tavolo di distretto, coinvolgendo sindacato, lavoratori e alcuni committenti. L’obiettivo non è più soltanto risolvere una singola crisi aziendale, ma sperimentare un metodo: ricollocare i lavoratori, garantire continuità occupazionale e chiamare in causa chi affida le commesse, non solo chi gestisce l’ultimo anello della filiera.

Altre notizie di settembre in breve:

  • Verso regionali: Pd chiede l’autodichiarazione di non affiliazione alla massoneria

  • Arrestato a Barcellona l’evaso dalla questura

  • Tosca al Politeama per i 100 anni del teatro. Una nuova produzione

  • Forza Italia: Lorenzo Santi si dimette da commissario provinciale

  • Assemblea al Pecci della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato “Prato si rialza con la cultura”.

  • Comizio Sudd Cobas sotto Confindustria: “sistema moda malato”

  • Teatro pubblico: tre giorni di incontri al Metastasio

  • La sottosegretaria alla cultura Borgonzoni in visita alla villa medicea di Poggio a Caiano

  • Raddoppio Soccorso: Anas ha aggiudicato i lavori ad un’azienda pugliese, 48 milioni di euro per realizzare il tunnel

  • Dogaia: ispezione a sorpresa di Ilaria Cucchi

  • Processo China Truck: rinvio per trascrizioni saltate

  • Ministro alla cultura Giuli in visita in città

Ottobre: le elezioni Regionali

A ottobre si vota per le Regionali. A Prato il Pd tiene e Matteo Biffoni viene eletto diventando il recordman storico della regione per preferenze (oltre 20.000 preferenze). Anche Chiara La Porta nel centrodestra riesce a entrare in consiglio regionale raccogliendo molte preferenze. Il voto mostra una città politicamente viva (o comunque in media con il dato nazionale), nonostante l’assenza di un’amministrazione eletta.

Ma il dato che pesa di più arriva dopo: Prato non ottiene alcun assessorato regionale del Pd. Nonostante i numeri, resta fuori dalla giunta Giani bis. In un anno il partito più votato in città perde la sindaca e fatica a pesare sul piano regionale.

Altre notizie di ottobre in breve:

  • Cortei Pro Palestina in città: bloccata la Declassata e Interporto

  • Guerra delle grucce: condannato il “picchiatore” venuto dalla Cina

  • Emendamento FdI sui committenti: proteste di Sudd Cobas, Pd e Cgil.
    L’accusa è: rende più difficile combattere lavoro nero e sfruttamento.

  • Mezzaluna di Staccioli ricollocata di fronte al Pecci

Novembre: il secondo maxi blitz alla Dogaia

A novembre arriva il secondo maxi blitz dell’anno nel carcere della Dogaia. Centinaia di agenti entrano per perquisizioni e controlli alla ricerca di telefoni, droga e strumenti di comunicazione illegali. Tescaroli definisce l’istituto un “carcere colabrodo”. Il fatto che si tratti del secondo intervento straordinario in pochi mesi dice più dell’operazione in sé.

  • Due assalti a presidi Sudd Cobas: in via Genova e Euroingro

  • L’europarlamentare Ilaria Salis al presidio Sudd Cobas

  • Processo per la morte di Luana D’Orazio: il tecnico manutentore assolto per non aver commesso il fatto.

  • Altare del Crocifisso Datini nella chiesa di San Francesco restituito alla città dopo tre secoli

  • La pratese Cristina Manetti entra nella giunta del Giani bis come assessora alla Cultura

  • Gabriele Nunziati, giornalista pratese, perde il lavoro per una domanda su Israele alla Commissione Ue

  • Marco Biagioni scrive al segretario regionale Emiliano Fossi: vogliamo il congresso Pd entro l’anno

  • Sottopasso Soccorso: Anas parla di cantiere a fine 2026

  • Muore il giornalista Piero Ceccatelli

  • Ampliamento pista di Peretola: c’è l’ok al decreto Via. Iniziano le proteste da parte di tanti comuni.

  • L’attivista Greta Thunberg al picchetto L’Alba

Dicembre: il cardato riciclato verso l’IGP

A dicembre prende forma l’ipotesi di una Indicazione Geografica Protetta (IGP) per il Cardato Riciclato Pratese, una delle lavorazioni più identitarie del distretto. Il progetto viene promosso da un fronte ampio di imprese, associazioni di categoria e istituzioni locali, con l’obiettivo di tutelare una filiera storica basata sul riciclo della lana e di fissarne regole e standard condivisi.

Il passaggio più rilevante avviene a Roma, dove la candidatura viene presentata al ministero competente, aprendo un percorso lungo e tutt’altro che scontato. Per la città non è una svolta risolutiva, ma un segnale: in un anno segnato da crisi e conflitti, l’IGP rappresenta il tentativo di difendere e definire ciò che Prato considera ancora un tratto distintivo della propria identità produttiva.

  • L’Anas ordina di rimuovere tutti i cartelloni pubblicitari lungo la Declassata e il Consiglio di Stato gli dà ragione.

  • Il Pd dice no al congresso anticipato e sì a un percorso partecipativo tematico al termine del quale il segretario Biagioni si dimetterà.

  • Violenza sessuale durante i trattamenti nello studio medico, arrestata ex guardia giurata.

  • La fiamma olimpica passa da Prato.

  • Il Teatro Metastasio vince 3 premi Ubu.

  • Bottigliate e calci contro il presidio dei lavoratori Sudd Cobas davanti al ristorante: 7 in ospedale.

  • Montata la pensilina che collega l’ospedale con la nuova palazzina.

  • Il 31 dicembre i monopattini a noleggio della Bit se ne andranno dalla città.

Fine. E allora buon 2026 a tutti e tutte!


Una canzone che ho ascoltato mentre scrivevo

“Carry On” di Crosby, Stills, Nash & Young. Un brano del 1970: pezzaccio folk rock che invita alla perseveranza nonostante conflitti interiori e turbolenze varie.

La trovate nella playlist di Buzz Prato su Spotify (Öffnet in neuem Fenster).

https://www.youtube.com/watch?v=lh67x9iDCjg (Öffnet in neuem Fenster)

Kategorie Società

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