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Maledetti Toscani #1 e una storia su Stefano Benni

Il primo episodio del podcast di Buzz Prato dedicato alle Regionali 2025.

Oggi cominciamo con la prima puntata di Maledetti Toscani, il nuovo podcast di Buzz Prato. Cinque episodi, ogni venerdì fino al voto del 12 e 13 ottobre, per raccontare le elezioni regionali toscane 2025.

In questa puntata partiamo dalle basi: come funziona il voto, che cosa si elegge, perché a Prato ci sono tanti candidati ma alla fine i seggi veri sono pochissimi.

C’è anche un ospite: Valerio Valentini, giornalista parlamentare de Il Post e autore della newsletter Montecit (Opens in a new window), che ci spiega come queste elezioni toscane vengono viste da Roma.

La sigla del podcast è un brano (Opens in a new window) di Giovane Veltro e Roen, giovani talenti pratesi. La foto della grafica è di Paola Ressa. Scrittura, registrazione e montaggio di Lorenzo Tempestini.

Il podcast è libero e gratuito per tutte e tutti, reso possibile grazie a chi in queste settimane ha già deciso di abbonarsi a Buzz Prato. Più saranno le persone che decideranno di abbonarsi, più potrò sviluppare progetti come questi nei prossimi mesi.

Fatemi sapere se vi è piaciuta la puntata e, se lo trovate più comodo, potete ascoltare il podcast anche su Spotify. (Opens in a new window)


LA SETTIMANA

Qui trovate un riassunto dei fatti principali della settimana a Prato.

Foto: Profilo Facebook Claudio Belgiorno

La settimana è stata dominata dal terremoto in Fratelli d’Italia a Prato a poche ore dalla chiusura delle liste elettorali per le regionali. Un breve bignami di quel che è successo.

  • Tommaso Cocci, ex capogruppo in consiglio comunale, ha annunciato il ritiro dalla corsa alle regionali (Opens in a new window)dopo il ricatto subito con lettere anonime e foto intime diffuse senza consenso e la notizia che fino a giugno di quest’anno è stato segretario della loggia del Sagittario (quella di Matteini Bresci, l’imprenditore indagato nelle indagini che hanno portato alle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti).

  • La procura ha indagato Claudio Belgiorno (recordman di preferenze alle comunali 2024) e Andrea Poggianti (vice presidente comunale di Empoli, ex FdI) per diffamazione e revenge porn (Opens in a new window) ai danni di Cocci.

  • In parallelo, è stata chiusa un’altra indagine su Belgiorno per presunta truffa sui rimborsi consiliari (Opens in a new window). Proprio questa vicenda lo aveva già contrapposto a Cocci.

  • Nella serata di venerdì Belgiorno ha annunciato l’uscita dal partito “per poter difendere la mia persona e ristabilire la verità su fatti e circostanze che mi hanno ingiustamente messo in discussione” si legge sui suoi profili social.

  • Risultato: Cocci e Belgiorno fuori dalle liste. Al loro posto, FdI candida la deputata Chiara La Porta, pronta a lasciare la Camera se eletta. (Opens in a new window)

A proposito di liste.
Quello che c’è da sapere rispetto a quelle che state presentate questa settimana:

Direi che avete abbastanza spunti per tenere una discussione questo fine settimana.


Quella volta che Stefano Benni giocò a Pallastrada a Prato

Una piccola storia per ricordare un grande scrittore. Di Lorenzo Tempestini

Lo scrittore Stefano Benni (il quarto in basso da destra) insieme alla squadra della Polisportiva Aurora

ASCOLTA L’ARTICOLO

Stefano Benni, scrittore e giornalista bolognese è morto martedì 9 settembre a 78 anni, è stato uno degli autori italiani più popolari dagli anni Ottanta in poi. Nei suoi libri comparivano bar improbabili, creature fantastiche e sport inventati, come la Pallastrada, il gioco descritto nel romanzo La compagnia dei Celestini (Opens in a new window) (Opens in a new window)(1992): una versione anarchica del calcio, giocata in strada, senza regole precise e con l’autorità assoluta di un personaggio chiamato “il Grande Bastardo”.

Benni pensava che la Pallastrada fosse solo un’invenzione letteraria. Ma a Prato, nel 1998, la Polisportiva Aurora, un’associazione che, grazie alla grande lezione di Franco Basaglia (Opens in a new window), usa lo sport come strumento di inclusione sociale, decise di trasformarla in realtà. «Benni non rispondeva mai al telefono», ricorda Giuliano Giusti, presidente della Polisportiva. «l’idea venne a Piero Sambrotta, uno dei fondatori dell’Aurora: quando Benni seppe che lo stavamo invitando per far diventare realtà la sua invenzione, ci richiamò».

Il giorno del torneo Benni rimase colpito nel vedere in strada il gioco che aveva immaginato. E non si limitò a osservare: chiese di giocare con la squadra dell’Aurora. C’è ancora una foto che lo ritrae in campo, con la maglia della Polisportiva.

Da quell’episodio nacque un piccolo movimento. Per alcuni anni il Comune di Prato organizzò tornei di Pallastrada nei quartieri privi di piazze e spazi pubblici: strade chiuse solo “leggermente”, con autobus e auto che continuavano a passare mentre le partite andavano avanti.

L’esperienza si diffuse anche in altre città toscane e perfino in India, dove la Polisportiva propose la Pallastrada in un manicomio con squadre di uomini e donne. Un piccolo gesto rivoluzionario.

Per questo la giornata del 1998 con Stefano Benni rimane ancora oggi un ricordo vivo. Non solo perché lo scrittore accettò di giocare con loro, senza mettersi su un piedistallo, ma perché sancì l’inizio di un’esperienza che per qualche anno riuscì a trasformare le strade di Prato in luoghi di socialità, esattamente come nei mondi immaginati nei suoi libri.


AGENDA

Cosa non perdere a Prato questa settimana, secondo me.

Sabato 13 – Al Circolo G. Rossi di Sant’Ippolito (ore 18) dialogo con Filippo Pelagatti, medico di Emergency che ci racconterà la sua esperienza a Gaza.

Domenica 14 – Ultimo giorno della sagra del fico a Bacchereto, per dire.

Mercoledì 17 – Al Centro Pecci un pomeriggio dedicato alla cultura pratese, organizzata con la Fondazione Cassa di Risparmio: “La cultura ri-genera comunità”, una chiamata a raccolta di cui per ora si sa ancora poco.

Venerdì 19 – A Vaiano (Opens in a new window) il giornalista de Il Post Luca Misculin presenta il libro Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale.

Sempre venerdì 19 – Tornano le notti del Centro Pecci: “e se ci entrassi dentro?” (Opens in a new window), con mostre, incontri, laboratori e performance. Tre appuntamenti mensili, sempre di venerdì dalle 19 a mezzanotte.

CINEMA

C’è Velluto Blu (Opens in a new window) di Lynch al cinema del Pecci. All’Eden il nuovo film della saga di Downton Abbey, La riunione di condominio di Santiago Requejo e Elisa di Leonardo Di Costanzo. Il Terminale riprende la programmazione a breve.


I MATTI DI PRATO DELLA SETTIMANA

C’è un libro piccolo e divertente, il Repertorio dei matti della città di Prato, edito da Marcos y Marcos (Opens in a new window) nel 2018 realizzato durante un laboratorio dello scrittore Paolo Nori a Prato: raccoglie racconti, aneddoti, istantanee di personaggi cui basta un attimo per diventare memorabili. È una passeggiata buffa, a tratti surreale, tra strade e volti della città. Un piccolo ritratto popolare fatto di verità che fanno sorridere.

Ogni settimana ve ne propongo tre a caso.

Una quando sentiva le campane suonare a morto andava a tutti i funerali dicendo che doveva farlo perché al suo non sarebbe andata.

Una volta qualcuno aveva messo una bomba carta nel vano posterliore dell’Ape di un cinese. L’esplosione aveva deformato le pareti del cassone, che erano diventate tonde a causa dell’onda d’urto. Il cinese si era seduto sul marciapiede e, nascondendo il volto tra le mani, si era messo a piangere. Nel mentre passò di lì un anziano pratese. “Oh icché tu piangi?!” gli disse. “Lo sai quante maglie tu ci metti ora, lì dentro?”.

Uno a Montemurlo aveva aperto una macelleria vegana.


Una canzone che ho ascoltato mentre scrivevo questa newsletter

“Take Me Back to Piauí” di Juca Chaves. Uscita nel 1970, questa canzone brasiliana mescola ritmo allegro e satira sottile, trasformando la nostalgia in una critica velata al regime dell’epoca. Chaves – esiliato dal Brasile, cantautore e umorista – ha fatto della leggerezza la sua arma più affilata contro la dittatura. Questa canzone è pure nella colonna sonora del film “Ainda Estou Aqui” di Walter Salles (recuperatelo). Potete ascoltarla su Spotify qui. (Opens in a new window)

https://www.youtube.com/watch?v=Jg3c1rsEebg (Opens in a new window)

Alla prossima settimana!
Topic Politica

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