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Perché la polemica sui libri e la moda è nata già vecchia

Jennifer Connelly di bianco vestita su una distesa di libri ha fatto insorgere il web, mostrando (ancora una volta) quanto poco ne sappiamo di come funziona la moda (ma pure l’editoria)

La scorsa settimana l’internet e la comunità letteraria sono insorti tutti insieme di fronte a una nuova campagna di Louis Vuitton, per la s/s 2026 che ritraeva Jennifer Connelly sdraiata sopra una distesa di libri. Mercificazione, hanno tuonato gli intellettuali da tastiera. Sacrilego, accostare una cosa futile come la moda, alle Sacre Scritture (qualunque esse siano). Noi, che non ci scandalizziamo di niente, abbiamo sorriso pensando che nella moda fosse evidentemente una settimana noiosa, se il mondo si fermava per dedicare tempo alle solite polemiche moraliste, che evidenziano solo quanto siamo ancora fermi all’idea che la moda sia necessariamente frivolezza e che invece i libri siano sempre e solo in qualunque forma o di qualunque scrittore, materiale sacro che con la moda non deve essere mischiato, ma andiamo con ordine.

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