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Mappa Concettuale - Come gli STATI UNITI hanno VINTO la GUERRA FREDDA

Dopo un decennio segnato da crisi economiche, scandali politici e un crescente senso di debolezza internazionale, gli Stati Uniti degli anni ’80 assistono a una trasformazione radicale. Con l’arrivo alla Casa Bianca di Ronald Reagan, ex attore hollywoodiano e governatore della California, inizia un nuovo corso politico destinato a cambiare per sempre gli equilibri globali della Guerra Fredda.

Carisma, conservatorismo, fiducia incrollabile nel libero mercato e una retorica semplice ma potentissima: questi sono gli ingredienti della Reagan Revolution. In politica interna, Reagan lancia la reaganomics: tagli alle tasse, riduzione del welfare, deregulation e massicci investimenti nel settore militare. L’economia riparte e la sua popolarità vola, ma aumentano anche deficit e diseguaglianze sociali. Sul fronte esterno, invece, Reagan adotta una linea durissima contro l’URSS, definendola “impero del male” e avviando una nuova e costosissima corsa agli armamenti.

Nasce il progetto SDI – Strategic Defense Initiative, noto come “Star Wars”, uno scudo spaziale anti-missili che mette sotto pressione il già fragile sistema sovietico. Il mondo vive anni di tensione altissima: abbattimento del volo KAL 007, guerra in Afghanistan, sostegno ai contras in Nicaragua, intervento in Libano e bombardamento della Libia nel 1986. Gli USA diventano sempre più il “poliziotto globale”, pronti a intervenire ovunque vedano una minaccia ai loro interessi o ai valori occidentali.

Ma alla fine degli anni ’80 qualcosa cambia. Con Michail Gorbaciov in URSS e la graduale apertura sovietica, Reagan trova un interlocutore disposto al dialogo. Il vertice di Mosca del 1988 e il trattato INF segnano un punto di svolta: la Guerra Fredda sta terminando. Subito dopo, con l’elezione di George H. W. Bush, gli Stati Uniti proseguono su questa strada, fino ad assistere – quasi increduli – al crollo dell’Unione Sovietica tra il 1990 e il 1991.

Quando il grande rivale scompare, una cosa diventa chiara: gli Stati Uniti hanno vinto la Guerra Fredda. Ma quale prezzo hanno pagato? E cosa ha reso possibile un cambiamento così enorme nel giro di pochi anni?

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