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L’acqua dei sogni e San Giovanni - Giornale di Bordo 30 giugno

Gianna, Gianna, Gianna non credeva a canzoni o UFO
Gianna aveva un fiuto eccezionale per il tartufo

Oratorio di San Michele - Padova. Gesù e i discepoli in cerchio


Pensando “a salti”, intorno alla famosa notte di San Giovanni, si è arrivati ad alcune non-conclusioni, che hanno portato al nuovo gioco della settimana per il Teatrino dei Sogni.
Preciso che questo è un post basato più sull’intuito che su ricerche antropologiche approfondite.

La notte di San Giovanni è una festa sacra. Sicuramente.
Viene anche chiamata il Natale dell’estate.
Questo primo punto per definirla è facile.
Ma poi, provando ad approfondire segni e simboli, diventa più complicato, confuso. Ma anche questo - per paradosso - aiuta nella sua definizione.
Perché si capisce che è una festa sacra in un certo modo dionisiaca. In cui i rituali non sono così precisi, codificati, e si muovono dentro una nuvola di possibilità, di apparente caos - intrecciati fra elementi cristiani, e altri sicuramente molto più antichi, che si fondono, si avvicinano, si allontano.
Proviamo a elencare i punti, solo quelli principali, per cercare di trovare una trama - se c’è. Ci faremo aiutare dalla musica.

Nelle tradizioni c’è di sicuro come elemento il FUOCO, il fuoco di San Giovanni, il fuoco dei falò accesi in questa notte. E Giovanni Lindo Ferretti ci canta:

https://www.youtube.com/watch?v=bCb9c9ga0MU (Abre numa nova janela)


C’è poi l’ACQUA, la famosa acqua di San Giovanni, che è un po’ una ricetta applicativa per questa notte magica. Le ricette originali delle streghe pare che prevedessero alcuni specifici tipi di erbe, raccolti e messi in acqua in un certo modo per potenziare l’effetto magico grazie a questa notte speciale.
Questa è sicuramente la parte che è diventata più pop della nottata.

Poi ci sono appunto le ERBE, le piante che andrebbero raccolte.

Riguardo a SAN GIOVANNI, si tratta di San Giovanni il Battista. La cosa interessante che ho trovato è che il suo nome conduce per etimologia e similitudini a Giano - Janus - la porta - anche Gennaio è una porta dell’anno seguendo la stessa etimologia.
San Giovanni è una porta.
Una Porta per dove?

GIANNA GIANNA

C’è una canzone italiana molto famosa che non sono mai riuscito a inquadrare bene. Appare come una canzonetta - così viene definita da (quasi tutti) - con un testo senza tanto senso, e musica leggerissima. Eppure, ogni volta che l’ascolto, a me sembra che ci sia qualcos’altro che non si riesce a cogliere, che sfugge sempre. E quando pensi di averci capito qualcosa, sfugge di nuovo.
Così come è un po’ - proprio per definizione, come abbiamo raccontato finora :-) - la festa di San Giovanni.
A comporre e cantare questa canzone è un cantautore italiano che ha dimostrato diverse volte di essere tutt’altro che senza senso, pur essendo spesso senza senso. Un trickster a tutti gli effetti - insomma.
La canzone è Gianna - fra l’altro Gianni è diminutivo di Giovanni -, il cantautore è Rino Gaetano.
Dove c’è secondo me una delle descrizioni più profonde della festa di San Giovanni. Coglierla è impossibile, ma tant’è:

https://www.youtube.com/watch?v=ScsxXxq-1IQ (Abre numa nova janela)

Ma la notte la festa è finita, evviva la vita
La gente si sveste, comincia un mondo
Un mondo diverso, ma fatto di sesso, chi vivrà vedrà

Tópico Gioco 5-Teatro del sogno