17 gennaio 2026 - Sant’Antonio Abate - B0logna
Scrivo con gusto un breve diario di bordo dell’incontro che si è svolto ieri, a Bologna, il giorno di Sant’Antonio Abate, inizio del Carnevale, dove abbiamo innescato la costruzione dei Teatrini del Sogno 2026.

LA STANZA DEL SOGNO E IL PALAZZO DELLA MEMORIA
Abbiamo fatto dei giochi nuovi, preparativi alla costruzione del Teatrino, fra cui ‘la Stanza del Sogno’, esperienza di percezione semi-onirica dello spazio che attraversiamo.
È stato sorprendente - potente - osservare la stanza trasformarsi attraverso un “semplice” cambiamento di percezione delle persone che la attraversano. Mi sembra una cosa proprio bella, una scoperta forte poterla vivere così, nell’armonia di gruppo. È come se i luoghi, in un qualche modo difficile da razionalizzare - uno dei modi è forse richiamando il Genio dei Luoghi? - rispondano all’attenzione che gli si dedica.
È un’esperienza artistica che mi piacerebbe riproporre in gruppo, in luoghi magari strategici. È un cambio di percezione, perché parte da fuori, per andare dentro, e non viceversa. Parte dall’esplorazione del mondo. È un tema, questo, che secondo me ha molto a che fare con i sogni. Pensare a volte che i luoghi che sogniamo ci chiamino, è un’idea sempre affascinante.
La memoria dei sogni ha sicuramente una relazione profonda con gli spazi.
La memoria, in generale, ha una relazione profonda con gli spazi - nel Medioevo c’era un gioco che si chiamava Palazzo della Memoria (Metodo dei Loci) in cui si associavano concetti a luoghi specifici (es. le stanze di un palazzo) per richiamarli mentalmente, e ricordare così libri anche molto lunghi.
L’architettura e il sogno.

io, la stanza del sogno e Einstein
LA COSTRUZIONE DEL TEATRINO E I SOGNI COME MATERIA ARTISTICA
E sì, d’altra parte il Teatro del Sogno è anche questo: una piccola architettura del sogno.
Dopo questa fase preparatoria abbiamo costruito i Teatrini e provato la prima rappresentazione dell’anno. Specifico che il mio approccio al Gioco del Teatrino del Sogno è sempre dal punto di vista artistico, non psicologico. Pensando ai sogni come a un innesco creativo per costruire una sceneggiatura, una scenografia, come fosse un Teatro di burattini, o marionette, o delle ombre, forse.
I sogni come materia artistica.

Un momento durante l’incontro
E infine una breve sintesi utile per chi è dentro al Gioco: +;