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Il movimento del fuoco interiore - La Candelora e San Biagio

Della Candelora ne avevo parlato lo scorso anno, qui (Si apre in una nuova finestra), in particolare facendo riferimento alla Candelora dei femminielli”, singolare festa che avviene ogni anno a Montevergine, in provincia di Avellino, e a un bellissimo radio-documentario Rai a puntate, che ne parla approfonditamente. (Quest’anno - 2026 - purtroppo la festa non si è potuta svolgere come al solito, per una frana. Se ne parla qui (Si apre in una nuova finestra))

Il Gioco del Teatrino del Sogno è metafisica della scoperta, cioè in qualche modo è sempre in sviluppo continuo, dentro a un processo un po’ pionieristico, grazie anche ai partecipanti. C’è un’idea che attraversa quest’anno più chiaramente degli altri il Gioco; è un’ipotesi: il calendario “magico”, quello delle feste dei Santi che attraversano l’anno, suggerisce - anche - una qualche gestione, una mappa occidentale, del fuoco interiore, con tutto quello che queste due parole possono evocare nell’immaginario.
È interessante, in questa ipotesi, accostare la Candelora - la festa delle candele, della luce, del fuoco che illumina, soglia posta a metà fra il solstizio d’inverno e l’Equinozio di Primavera, che si festeggia il 2 febbraio -, con quella di San Biagio, in cui avviene tradizionalmente la benedizione della gola, che si effettua il 3 febbraio. Durante questo rito si utilizzano proprio le candele benedette nella Candelora, e le si incrociano davanti alla gola invocando l’intercessione del Santo per la guarigione dalle malattie di quella parte del corpo.
È interessante perché racconta di una luce che illumina (quella del 2 febbraio), che viene poi utilizzata, per “tramite” di San Biagio, per sbloccare un passaggio fondamentale per la comunicazione umana: la gola, la voce.

Questi due giorni ci parlano in qualche modo di come vivere, attraversare bene, questo particolare fuoco: la fiammella prima immaginata - metafisica della nascita: Natale (e Santa Lucia, e San Nicola,…) -, e poi sviluppatasi a Sant’Antonio Abate (Si apre in una nuova finestra)- che ruba il fuoco selvaggio ai diavoli per donarlo agli uomini, all’inizio del Carnevale -, qui si trasforma, diventa un movimento, una luce, una chiarezza per la propria comunicazione.
Tradizionalmente, fra l’altro, la Candelora è proprio la Presentazione di Gesù al Tempio.
La luce e la comunicazione.

È in questo giorno che si dovrebbe disfare il Presepe.

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Argomento Calendario Magico