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LA NEWSLETTER SETTIMANALE DI ANDREA BATILLA

Rinascita e decadenza a Parigi

Il feroce istinto alla conservazione contro l’umana necessità di rinnovamento. Avanzare o tenere la posizione. Tra questi due inconciliabili estremi sta viaggiando la moda (e il mondo), avendo finalmente riguadagnato la sensibilità alla vita che scorre, con i suoi incagli, i dolori, le distrazioni, le improvvise gioie, il torpore, la festa.

Le sfilate sono finite ed è chiaro che ci sia stato un movimento tellurico verso il basso che bisogna registrare e analizzare perché questo è uno di quei momenti in cui potrebbe cambiare tutto. Per fortuna.

L’istinto di conservazione o di sopravvivenza è una tendenza naturale di tutti gli esseri viventi a rimanere vivi, mettendo in atto ogni possibile strategia per non morire o venire uccisi. Sta chiuso nelle parti più profonde e vecchie del cervello ed è quello che spinge i gatti a scappare quando sentono un rumore sconosciuto o a rimanere comodamente dentro casa quando fuori c’è la tempesta.

La maniera più naturale per sopravvivere è trovare un ambiente amico, dove le minacce sono rare e possono essere tenute sotto controllo e dove non ci sono cambiamenti improvvisi e destabilizzanti. Così fanno le mantidi, quando si fermano paciose per deporre le uova, subito dopo essersi sgranocchiate i mariti. 

Conservare vuol dire preservare, mantenere un equilibrio, stare in una zona di confort per non avere bisogno di confrontarsi con le avversità, con i nemici, con i disastri. Anche il mamba nero, uno dei serpenti più pericolosi al mondo, tende ad evitare gli esseri umani e usa il suo morso mortale solo per catturare le piccole prede di cui si ciba. 

Il ciclo naturale delle cose va verso la stasi perché ogni cambiamento è un  fattore di rischio, una possibile causa di morte. La sappiamo bene noi italiani che viviamo nel paese con la più alta densità di opere d’arte al mondo che, piuttosto che stravolgere, preferiamo abbandonare a sé stesse e all’autodistruzione.

Il buon vecchio Freud ci ha fatto anche notare che c’è una forte sovrapposizione tra ciò che ci da sicurezza e ciò che ci da piacere. Il calore che letteralmente ci permette di sopravvivere è di fatto una metafora di benessere e sicurezza. La casa è per eccellenza il riparo contro le avversità ma anche il luogo della soddisfazione di piaceri primari come mangiare e fare sesso. E così via. Questo vuol dire che associamo l’idea di conservazione con quelle di sopravvivenza e di piacere a un livello estremamente profondo e che uscire da questo schema di pensiero è molto, molto difficile. Una parte di noi vorrebbe avere una routine quotidiana che si ripete uguale fino alla fine dei nostri giorni e che ci da la certezza che niente ma proprio niente di brutto ci succederà mai. 

Ma c’è un’altra parte di noi che ci spinge a metterci in pericolo, perché sa che il rischio di rimanere dentro territori conosciuti è che le risorse col tempo diminuiscano e poi finiscano. Cosa che peraltro immancabilmente succede.

Da un punto di vista evoluzionistico l’innovazione è il tentativo di prevedere e prevenire i disastri. È possibile che all’interno di quella routine quotidiana, così piacevole e rassicurante, succeda qualcosa che incrini il nostro paesaggio idilliaco o semplicemente ci venga in mente che potrebbe succedere. La macchina è vecchia e potrebbe rompersi, le condizioni lavorative non sono più così stabili, lo stipendio non è più sufficiente. Il gatto si vuole mangiare la mantide, il mamma nero viene calpestato da un uomo. Questo ci spinge a cambiare, a trovare nuove vie per sopravvivere. La parabola dell’innovazione umana dipende dalla necessità di prevedere il futuro, di anticiparlo e quindi, pur mettendosi momentaneamente a rischio, di costruire delle condizioni di maggiore sicurezza.

Arrischiare passi avanti di notte, tra insidie e belve feroci, per cercare sostentamento o rimanere chiusi al sicuro nella tana con i viveri che stanno finendo. Qui stiamo in questo momento e esattamente qui sta anche la moda. E, se ve lo state chiedendo, non è detto che la prima soluzione sia la migliore.

Kategorie POST SETTIMANALI

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