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Mappa Concettuale - L’UNIONE SOVIETICA di GORBACIOV

Negli anni ’70 l’Unione Sovietica sembra ancora una superpotenza solida, temibile e in grado di competere con gli Stati Uniti. Ma dietro la facciata ideologica si nascondono stagnazione economica, inefficienza industriale, arretratezza tecnologica, malcontento sociale e un apparato politico incapace di riformarsi. L’URSS sta entrando nella sua fase più fragile. Servirà un uomo nuovo per tentare di salvarla: Michail Gorbaciov.

Arrivato al potere nel marzo 1985, dopo le brevi e sfortunate leadership di Andropov e Cernenko, Gorbaciov rappresenta una generazione completamente diversa: più giovane, più pragmatica, più aperta al dialogo con l’Occidente. Con lui nasce la perestrojka, un vasto progetto di ristrutturazione economica che introduce elementi di mercato, autonomia alle imprese statali, investimenti stranieri e una cauta liberalizzazione della produzione. A questa si affianca la glasnost, la politica della trasparenza: più libertà di stampa, spazio al dibattito pubblico, possibilità di criticare il partito.

Per la prima volta nella storia sovietica, la società inizia a parlare apertamente dei problemi dell’URSS. Ma mentre le riforme aprono spiragli di libertà, mettono anche a nudo tutte le debolezze strutturali del sistema sovietico. L’agricoltura continua a dipendere dalle importazioni, i beni di consumo scarseggiano, la burocrazia si paralizza e i prezzi del petrolio crollano. L’incidente nucleare di Chernobyl (1986) disintegra la credibilità del regime, mentre cresce la sfiducia nelle istituzioni e aumentano le spinte nazionaliste nelle repubbliche dell’Unione. Parallelamente, Gorbaciov riapre il dialogo con gli Stati Uniti di Ronald Reagan: Washington e Mosca firmano nel 1987 lo storico accordo INF, che elimina gli euromissili. Ma la distensione diplomatica non basta: l’URSS è ormai troppo debole per reggere il confronto militare ed economico con l’Occidente.

Tra crisi interne, riforme incomplete, conflitti nazionali e collasso economico, l’Unione Sovietica si avvia verso il proprio tramonto. Gorbaciov voleva salvarla, ma le sue riforme hanno avviato un processo irreversibile che avrebbe cambiato il mondo per sempre.

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