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LA NEWSLETTER SETTIMANALE DI ANDREA BATILLA

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LA SITUAZIONE DI KERING SPIEGATA BENE

Breve guida su cosa sono i marchi di Kering e cosa dovrebbero essere.

“Innanzitutto, rilanciare la crescita ripristinando la desiderabilità alla sua origine, attraverso creatività, artigianalità, rilevanza culturale ed eccellenza di prodotto senza compromessi, rispondendo al contempo alle nuove aspettative dei clienti, espandendosi in nuovi mercati ed esplorando nuove forme di coinvolgimento. Le maison di Kering entrano in questo nuovo capitolo con identità distinte e percorsi di sviluppo chiari, ciascuna rafforzando ciò che la rende unica mentre si amplificano le sinergie.”

Questo dice Luca de Meo, ceo di Kering, in un post su Linkedin che è una sintesi del suo piano strategico per il rilancio del gruppo del lusso, tenutosi a Firenze qualche giorno fa.

Entrando nello specifico, per quanto riguarda Gucci, de Meo ha parlato di “riaccendere la desiderabilità rifocalizzando il marchio su ciò che lo rende inconfondibilmente Gucci…Gucci non è gelato alla vaniglia. È piccante…L’essenza del brand è sentirsi bene, attraenti, ottimisti, pieni di energia. È una sensazione, non solo un logo.”

Da Saint Laurent, il management si concentrerà su “amplificare ciò che rende già la maison iconica: una forte autorevolezza nella moda, codici chiari e una silhouette altamente desiderabile…L’ambizione è ampliare l’espressione del brand attraverso un guardaroba daywear più esteso, un’offerta uomo rafforzata e una proposta di pelletteria più elevata, accelerando al contempo la presenza geografica con un focus particolare sull’Asia.”

Bottega Veneta si concentrerà su “scalare la propria visione profondamente distintiva del lusso, radicata in discrezione, misura e sicurezza di sé, preservando al contempo l’essenza senza compromessi della maison.”

Balenciaga sta “valorizzando la sua fusione unica di maestria couture e rilevanza culturale per rafforzare il proprio ruolo come motore di innovazione e ponte verso la nuova generazione di consumatori del lusso…Il brand si concentrerà sulla crescita del womenswear e della pelletteria dopo diversi anni in cui il menswear ha sovraperformato. Le vendite di borse di Balenciaga sono aumentate del 20 percento da inizio anno grazie alla forte domanda per i modelli Rodeo e City rilanciati.”

Tutto questo, familiarmente detto ReconKering, è ovviamente molto bello e ha l’obiettivo ultimo di far tornare il gruppo a generare margini decenti entro il 2030. La domanda è: tutto questo cosa vuol dire in termini di contenuti? Cioè, nella pratica, che direzione dovranno prendere i singoli marchi? Dove dovranno andare? Cosa dovranno dire?
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