
Il presente documento è stato redatto allo scopo di ridurre al minimo le perdite umane in ambienti ad alto rischio soprannaturale. Le istruzioni contenute in questa guida sono il risultato di decenni di osservazione sul campo e si basano su un campione statisticamente significativo di persone che non ce l'hanno fatta. Le loro esperienze sono state preziose e non verranno dimenticate. Loro invece sì, nessuno se le ricorda.
1. Valutazione preliminare del contesto

Prima di procedere, è necessario stabilire se ci si trova effettivamente in un film horror. I segnali sono quasi sempre presenti fin dall'inizio. Verificare la presenza di almeno tre dei seguenti indicatori:
L'immobile acquistato o affittato ha un prezzo incongruente con le sue caratteristiche. Una villa con dieci stanze, parco privato e vista sul lago a duecento euro al mese non è un affare.
Il vicino di casa si presenta spontaneamente con del cibo fatto in casa e un sorriso che dura qualche secondo di troppo.
Esiste una cantina. La cantina non va aperta. Questo punto non ammette eccezioni.
Qualcuno del gruppo ha detto la frase "non è poi così male" riferendosi al posto in cui vi trovate. Quella persona non ce la farà.
Se tutti e quattro gli indicatori sono presenti, smettere di leggere e iniziare a correre.
2. Errori operativi comuni e controindicazioni

Dividersi dal gruppo. La suddivisione del gruppo è sconsigliata in quasi tutti i contesti operativi. Fa eccezione il caso in cui si desideri accelerare significativamente la risoluzione della pratica. In quel caso, dividersi è la scelta più efficiente disponibile.
Dividersi per "fare prima". Questo caso merita una menzione separata perché introduce una variabile nuova: l'ottimismo logistico. L'idea che separarsi consenta di coprire più terreno è corretta in teoria e fatale in pratica. Il terreno verrà coperto, in effetti. Solo non da voi.
Urlare il nome della persona scomparsa. La comunicazione verbale ad alto volume in ambienti ostili costituisce una segnalazione involontaria della propria posizione a qualsiasi entità presente nel raggio d'azione. Si raccomanda il silenzio. Si raccomanda anche di accettare che la persona scomparsa, a questo punto, ha già risolto i suoi problemi in un modo o nell'altro.
Tornare indietro a prendere qualcosa. Che si tratti del telefono, delle chiavi, di un documento importante o del gatto, tornare indietro è sempre e comunque una cattiva idea. Il gatto, si noti, sopravviverà comunque. È sempre il gatto a sopravvivere.
Tornare nel posto dove è successo tutto. Avete già subito un trauma significativo in quel luogo? Tornarci per "trovare risposte" o "chiudere il cerchio" è comprensibile dal punto di vista emotivo, non dal punto di vista pratico. Le risposte ci sono, ma non vi piaceranno.
Tornare a salvare qualcuno contro ogni consiglio. Il gesto è nobile. Il risultato è che ora ci sono due problemi invece di uno. Chi vi ha detto di andare avanti aveva ragione. Andate avanti.
Investigare la fonte del rumore. Il rumore proveniva dalla cantina? Questo punto è già stato trattato al paragrafo precedente.
Usare il telefono. Il telefono non prende. Non ha mai preso. Non prenderà. Prendetene atto.
Separarsi per fare una doccia. Qualsiasi attività che richieda di essere soli, disarmati e con gli occhi chiusi va posticipata a data da destinarsi. La data, nella maggior parte dei casi, non arriverà mai.
Leggere ad alta voce il testo antico. Se avete trovato un libro, un manoscritto o un'iscrizione su una superficie che non dovrebbe avere iscrizioni, non leggetela. Non leggetela sottovoce. Non leggetela mentalmente cercando di capire di cosa si tratta. Posatela. Uscite dalla stanza. Considerate un cambio di hobby o un trasferimento all’estero.
Affidarsi alle autorità. La polizia verrà, ascolterà, annuirà e se ne andrà. Tornerà quando non servirà più a niente. Non è negligenza: è una questione di tempistica narrativa su cui non hanno alcun controllo.
3. Stima delle probabilità di sopravvivenza

Non tutte le persone presenti in un film horror hanno le stesse probabilità di uscirne. Di seguito, una classificazione orientativa per categoria di rischio.
Rischio basso. Avete già perso qualcuno di importante prima che iniziasse la storia. Portate quel dolore in modo visibile ma composto. Probabilmente ce la farete. Più o meno...
Rischio medio. Siete scettici, pratici, razionali. Fate domande sensate. Questo vi garantisce di arrivare abbastanza avanti da capire cosa sta succedendo, il che è un vantaggio relativo.
Rischio alto. Avete detto almeno una volta "stai esagerando" o "non esistono queste cose". La vostra funzione narrativa è dimostrare il contrario.
Rischio critico. Siete lì per divertirvi. Avete portato alcolici, magari droga. Avete proposto voi di venire. C’è già il vostro nome sulla lapide.
4. Nota conclusiva

Questa guida è stata redatta con la massima cura e nella speranza genuina di essere utile.
Non lo sarà.
Il problema non è che le persone nei film horror non conoscano le regole. Il problema è che le regole esistono perché qualcosa, dall'altra parte, le conosce meglio di voi.
Buona fortuna. Chiudete la cantina.