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Maya sa chi sei. Tu no

V.O. (maschile, caldo, leggermente rallentato): Quante volte ti sei lasciato guidare dai tuoi preconcetti e te ne sei accorto troppo tardi. Anche se qualcuno te li faceva notare tu non gli credevi, ti arrabbiavi, ti offendevi. Quante volte hai sbraitato: “Tu non sai chi sono io!?”. Ma nemmeno tu sai chi sei veramente. E infatti aveva ragione lui, ma tu non avevi modo di saperlo in maniera oggettiva. (Pausa, continua in tono entusiasta) Oggi però puoi riconoscere da solo i tuoi bias cognitivi grazie a Maya.

FADE IN.

EXT. UFFICIO — GIORNO

Un uomo sui cinquanta esce da una riunione. Aria soddisfatta. Si aggiusta la cravatta.

V.O.: Ogni giorno prendiamo decisioni. Sulla carriera. Sulle persone. Sul mondo. Decisioni che possono cambiare anche la nostra vita.

Stacco rapido: mani che digitano, grafici, una stretta di mano.

V.O.: Ma non sono sempre decisioni consapevoli. I ricercatori li chiamano bias cognitivi. Sono schemi automatici. È il modo in cui il cervello semplifica la realtà per risparmiare energia.

L’uomo riguarda i file della riunione sul telefono. Qualcosa lo fa esitare, lo preoccupa.

V.O.: Per esempio nelle assunzioni, tendi a favorire chi ti somiglia per genere, per età, per provenienza (Pausa. Il tono cambia leggermente  più diretto, quasi confidenziale). Mamadou era l’uomo giusto per quel posto ma tu hai scelto Marco e le vendite sono crollate. Chiara era perfettamente in grado di aggiustare la tua automobile, ma tu ha preferito portarla da Antonio e adesso vai a piedi. Il giovane dottor Giovanni poteva sistemarti il collo in un paio di sedute, ma tu hai voluto andare dal dottor Pietro, luminare della fisioterapia, e adesso non riesci a guardarti la punta dei piedi senza vedere le stelle (Pausa brevissima. Poi il tono torna caldo, disteso). Non lo fai perché vuoi, lo fai perché sei programmato per sbagliare. E tutto questo per colpa dei bias. Ma ora puoi prendere tu il controllo della tua vita.

L’uomo rimette il telefono in tasca. Riprende a camminare con aria determinata.

INT. LABORATORIO MINIMALISTA — GIORNO

Bianco totale. Una scienziata in camice sistema un anello sottile, color alluminio spazzolato. Elegante, quasi invisibile.

V.O.: Maya è il primo dispositivo di rilevazione cognitiva personale al mondo.

La scienziata guarda in camera. Sorride appena.

V.O.: Non cambia il modo in cui pensi. Non interferisce. Non ti giudica e non mente (Pausa). Ti mostra, semplicemente quello che c’è dietro il velo. I tuoi bias cognitivi quando questi si attivano. Le tue preferenze inconsce. I pattern che ripeti senza saperlo.

Stacco sul cellulare dell’uomo, ha ricevuto una notifica, apre una finestra con i diagrammi: sono i dati provenienti da Maya.

V.O.: Tutto lì. Tutto chiaro. Tutto tuo. Scegli tu cosa farne. A partire da 499 €. Preorder aperti dal 15 ottobre 2026.

FINE

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