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Sara

In questi due giorni abbiamo attraversato la Tuscia, antico nome dell’Etruria.

Camminando con il gruppo del World Up Tour, ovvero con cittadini statunitensi, ci siamo resi conto di come sia diversa la percezione della storia tra noi europei e loro.

Come per tutte le cose la cultura americana tende alla semplificazione, si basa su grandi distanze, grandi numeri ma su una porzione breve della storia.

La loro storia inizia a tutti gli effetti dal colonialismo, esattamente dalla scoperta dell’America nel 1492. Forse è ancora più recente, legata allo schiavismo e poi alle grandi emigrazioni dall’Europa. La loro cultura ha dovuto comprendere un sacco di provenienze diverse, da quelle africane a quelle orientali, dagli irlandesi a noi italiani.

Per assemblarle hanno compiuto un grande sforzo di semplificazione.

Non lo dico solo con la spocchia da europeo, ritengo che questa semplificazione ha anche portato a grandi invenzioni come il taylorismo e internet.

Il Personal Computer no, non lo hanno inventato negli USA. E’ stato inventato all’Olivetti. E’ la P101 (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)

Modello della Programma 101
"“Desk-top Computer is Typewriter Size”: con questo titolo, il 23 ottobre 1965, la rivista americana Business Week accoglie la Olivetti Programma 101 alla sua presentazione al Bema, esposizione di macchine per ufficio di New York. Pier Giorgio Perotto e i suoi collaboratori hanno realizzato il primo computer da tavolo al mondo, i cui concetti di base sono simili a quelli dei personal computer di oggi. La macchina è esposta al MOMA (The Museum of Modern Art) di New York nella sezione Architettura e Design." da Tecnologi@mente (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)
Pierce Fuller, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

E qui potrebbe prendere fiato il mio antiamericanismo, se raccontassi come poi quella scoperta ci fu sottratta.

Ma sto allargando troppo il campo. Volevo scrivervi di Sara, la guida escursionistica che ci sta portando a Roma.

Sara Zanni (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) la conosco da alcuni anni, ma sono riuscito solo ora a apprezzarne le doti. Facendomi condurre, insieme a Eileen, Maria, Shila, Al e Duane sulla Via Francigena da lei.

Un tratto di asfalto della Via Francigena. Sul marciapiede parte del gruppo del World Up Tour e alla loro testa Sara Zanni, la guida escursionistica.
Foto di Ettore Mak 26/10/25

Condividiamo molto, non ultimo l’essere nati e cresciuti a Milano, quasi nella stessa zona.

E’ una persona che approfondisce, che ha scelto strade difficili perché cerca il vero, il giusto e il bello.

Nonostante questo spiega tutto in maniera comprensibile e modula le informazioni su chi ha di fronte.

E fa degli ottimi reel

screenshot del reel di Sara Zanni fatto sul Lago di Vico con Ettore (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)
screenshot instagram

E fa niente se chi ascolta non ha idea di cosa sia l’Etruria.

Grazie Sara, la tua conduzione è preziosa.

Sujet Imparare con i piedi

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