Come Meridiano 13 abbiamo più volte riportato le ragioni degli aggrediti e la voce dei più deboli nei paesi dell’area di cui ci occupiamo. Proprio per questo, condanniamo con forza (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) anche il genocidio perpetrato da Israele nella Striscia di Gaza; crediamo, infatti, che i diritti umani vadano difesi universalmente e non in modo selettivo e ideologico.
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Per motivi storici, politici e geografici gli stati della regione da noi coperta, vivono in modo differente dal pubblico italiano i conflitti in Medio Oriente. In questa newsletter vi offriamo un quadro di tale prospettiva.
Il 29 novembre l’Onu celebra la Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese: vi invitiamo a non dimenticare la questione, troppo rapidamente passata in secondo piano dopo la firma di quello che solo sulla carta è un cessate il fuoco.
🇺🇦 🇵🇸 Due guerre, un solo copione: il modello Trump per la pace a Gaza e in Ucraina
Cosa accade quando i piani di pace diventano uno strumento per legittimare un’aggressione e perseguire interessi personali? I recenti accordi di pace di Trump per risolvere le guerre a Gaza e in Ucraina rivelano un modello comune che va a “premiare” chi ha occupato territori con la forza e commesso crimini di guerra nei confronti della popolazione civile.
🇵🇸 Il riconoscimento della Palestina nei paesi oltre il Meridiano 13
Il tema del riconoscimento della Palestina è salito con forza agli onori delle cronache internazionali nel 2025. Con la premessa che tale atto formale non implica una politica estera particolarmente schierata, ma indica, in molti casi, un mero supporto alla soluzione a due stati, vi offriamo una carrellata dell’approccio in merito dei paesi dell’area di cui scriviamo.
🇦🇿 Armi e petrolio, “l’iceberg” delle relazioni tra Azerbaigian e Israele
Il possibile coinvolgimento azero nella cosiddetta “Forza di stabilizzazione internazionale”, il contingente di truppe che vari paesi dovrebbero inviare nella Striscia di Gaza per garantire il cessate il fuoco, è da collegare ai rapporti molto stretti tra Azerbaigian e Israele.
🇲🇩 Tra empatia e sospetto: la Moldova e la questione palestinese
La posizione della Moldova sul conflitto israelo-palestinese è segnata dalla sua neutralità costituzionale, dai fragili equilibri interni e dal poco interesse dell’opinione pubblica sul riconoscimento della Palestina. Alcuni esempi di attivismo mostrano che però qualcosa sta cambiando.
🇦🇲 Il quartiere armeno di Gerusalemme: tra storia e pressioni contemporanee
La storica comunità armena di Gerusalemme si trova oggi sotto forte pressione a causa dei tentativi israeliani di acquisire parti del suo quartiere. In questo difficile contesto, si è inserito il riconoscimento da parte dell’Armenia dello Stato di Palestina.
🇬🇪 Parlare di Palestina e Israele in Georgia
In questo articolo analizziamo come la Georgia sta affrontando la questione israelo-palestinese, messa in secondo piano nel dibattito pubblico dall’invasione russa su larga scala dell’Ucraina.
🇵🇸 La questione palestinese, la Jugoslavia e Israele
La Jugoslavia socialista è stata tra le più forti sostenitrici dei paesi arabi e della lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Una ricostruzione storica del posizionamento jugoslavo nelle vicende mediorientali.
🇧🇦 🇵🇸 Lana Bastašić: “La Bosnia è un luogo silenzioso, intriso di sangue. Mai avrei pensato di sentire lo stesso silenzio in Germania”
“Da bambina, ho visto ciò che viene dopo la pulizia etnica. Ecco perché alzo la voce sul silenzio della mia nuova casa riguardo le morti palestinesi”. La scrittrice bosniaca Lana Baštasić, residente in Germania e memore della sua infanzia trascorsa a Banja Luka, sin dal 7 ottobre 2023 si è apertamente schierata a favore di un cessate il fuoco in Medio Oriente, a scapito della sua stessa carriera.
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