Cari abbonati e care abbonate,
in una mattina di inizio settimana, il mio algoritmo di Instagram ha scelto di svegliarmi con un video dal sapore distopico. Il contenuto? La proposta di una giovane influencer statunitense: instaurare il voto familiare, che andrebbe a sostituire il voto individuale. Una preferenza politica unica, decisa ed espressa dal capofamiglia a nome di tutto il nucleo che lo vedrebbe alla guida. Lo scopo? Favorire il ritorno della famiglia nucleare e dei cosiddetti "valori americani".
Non è un caso: questo tipo di messaggi sta riscuotendo sempre più spazio durante diversi eventi a stampo conservatore e sui social. Cosa sta succedendo? Ve lo racconto attraverso tre figure femminili. Buona lettura!
"Il pianto di questa vedova echeggerà in tutto il mondo come un grido di battaglia. Non ho idea di cosa significhi tutto questo, ma tu lo sai, e lo sa anche il nostro Signore."
Queste sono le parole con cui Erika Kirk ha accompagnato un post su Instagram, pubblicato alcuni giorni dopo la morte del marito, Charlie Kirk. Charlie è stato assassinato il 10 settembre 2025 sul palco della Utah Valley University. Era seduto sotto un gazebo con la scritta Prove Me Wrong, ovvero "Dimostrami che ho torto", il titolo del suo format di dibattiti pubblici, e stava discutendo di armi e sparatorie di massa con un membro del pubblico quando è stato colpito.
Charlie Kirk, trentun anni, era fondatore e guida di Turning Point USA, l'associazione che aveva fondato nel 2012, a soli diciotto anni, con lo scopo di liberare i campus universitari americani da quella che Kirk chiamava "ideologia liberale".
Quello che faceva è stato più volte raccontato: girava diversi college, con eventi aperti al pubblico, ascoltava le testimonianze di studenti conservatori e sfidava retoricamente, su alcuni temi per lui centrali, gli studenti liberali. Aveva, inoltre, un podcast di grande successo.
Charlie Kirk era diventato un influencer, capace di costruire un legame solido con diversi esponenti della parte più estrema del Partito repubblicano e un'ampia fanbase di giovani elettori di destra. Da molti era considerato il paladino intellettuale del trumpismo: colui che, sia nei dibattiti pubblici, sia in centinaia di video online, riusciva a zittire la controparte liberale e a dimostrare la bontà, sia morale sia logica, del credo conservatore. Quello che spiccava in lui era una forte abilità retorica, allenata e veloce, accompagnata però dall'uso continuo di dati inesistenti e di vere e proprie fake news: uno studio della Brookings Institution del febbraio 2023 (Öffnet in neuem Fenster) ha rilevato che il podcast di Kirk conteneva la seconda percentuale più alta di dichiarazioni false, fuorvianti e infondate tra i 36.603 episodi prodotti da 79 importanti podcaster politici. Erano proprio questi dati falsi, mischiati ad argomentazioni che passavano continuamente dalla logica alla fede, a permettergli di avere l'ultima parola nei dibattiti, insieme a trovate retoriche brillanti capaci di spiazzare la controparte: "Define me a woman", "definisci cos'è una donna", chiedeva a chi contestava la sua critica all'esperienza transgender o al ruolo della donna nella società.
https://www.tiktok.com/@thecharliekirkshow/video/7462534967889857838 (Öffnet in neuem Fenster)La gran parte dei dibattiti di Kirk, infatti, ruotava intorno al ruolo della donna nella società, dall'identità ai diritti civili: aborto, sesso prematrimoniale, educazione. A proposito di quest'ultimo punto, Charlie considerava college e università un imbroglio volto a indebitare le persone, una trappola da evitare, in genere a favore dell'autoformazione o di percorsi più snelli. Per le ragazze, però, faceva un'eccezione molto particolare: "Dico sempre che il college è una truffa, ma se il tuo obiettivo è frequentarlo per incontrare un compagno di vita, allora è effettivamente un buon motivo per andarci."
Il ruolo della donna all'interno del matrimonio, per Kirk, è quello della persona che si occupa della casa e dei figli — un incarico datole dalla natura, che risponde perfettamente alla sua predisposizione biologica ed emotiva e che permette il funzionamento bilanciato della società — mentre il marito lavora e prende le decisioni più significative.
Negli anni, Charlie Kirk ha costruito con Turning Point USA una vera e propria impresa multimilionaria, i cui fondi sono arrivati in modo sempre più generoso e misterioso. Metà del budget dell'organizzazione, in un anno fiscale, proveniva da appena dieci donatori anonimi. Un dettaglio che ha sempre fatto pensare a un legame molto stretto con la famiglia Trump e il suo entourage. La ragione? La capacità di Turning Point USA di catalizzare l’interesse di un elettorato strategico, attraverso linguaggi, temi e bisogni che Kirk aveva compreso da subito.
Charlie Kirk e Turning Point USA avevano già moltissimo successo, ma la tragica scomparsa del leader ha dato nuova linfa e un pubblico nuovo al movimento: dai college e dai licei di tutto il Paese, nell'ultimo anno le richieste di eventi e manifestazioni sono state decine di migliaia. I gazebo Prove Me Wrong non si sono fermati, si sono anzi moltiplicati, con nuovi portavoce del movimento e centinaia di dibattiti.
https://www.instagram.com/p/DZs7hEUynyE/ (Öffnet in neuem Fenster)