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La crisi del retail ha fatto un’altra vittima, ma a pagare saranno (probabilmente) i lavoratori

Dalle sfilate a piazzale Michelangelo con Vogue alle aule di Tribunale: cosa è successo a LuisaViaRoma, e quali sono stati gli errori che si potevano evitare

Ieri il tempo a Firenze non era un granché (c’è stato anche un terremoto, ma fortunatamente non ho sentito nulla). La notizia più rilevante del giorno per la città del giglio non è però la tettonica instabile, quanto la manifestazione dei dipendenti di LuisaViaRoma davanti allo sede storica (il gruppo in città ha 4 insegne diverse, per circa 200 lavoratori, che al 70% sono lavoratrici). Da diversi mesi (in realtà anni)si ritrova così in acque economiche agitate la boutique nata nel 1929 da Olgae dal marito Lido Panconesi, chiamata in onore della di lei madre, Luisa Jaquin, che a fine 1800 aveva aperto a Firenze un negozio di cappelli di paglia. E gli operai, incerti sul loro futuro, si sono ritrovati fuori dal negozio a richiedere rassicurazioni o certezze a un gruppo, con sindacati che lamentavano (non senza le loro ragioni) scelte manageriali avventate che avevano accelerato e amplificato la crisi.

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