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Senza tremori II

Pubblichiamo questo testo di Sophie Bourkab (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), arteterapista, che racconta la recente camminata del gruppo di cammino degli Amici Parkinsoniani Biellesi Senza tremori (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre). Grazie alla conduzione di Sophie nelle giornate di cammino è stata anche realizzata un’opera collettiva che potete vedere alla Trappa di Sordevolo (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

La timidezza delle fronde

di Sophie Bourkab

Fabrizio, la nostra guida, mentre attraversavamo i boschi da Graglia a Bagneri, ci ha raccontato una cosa che mi è rimasta impressa. Ha parlato delle fronde degli alberi: quando crescono vicine, non si invadono, si osservano, si rispettano, si fanno spazio. È un fenomeno che in ambito scientifico viene chiamato “timidezza delle fronde”. A me è sembrata subito una splendida immagine di ciò che accade nei gruppi quando stanno bene.

Camminando insieme, passo dopo passo, ho visto accadere qualcosa di simile. Ognuno portava il proprio ritmo, la propria storia, le proprie fragilità visibili e invisibili. Eppure, senza sovrapporsi, le persone hanno iniziato a completarsi, come rami che crescono verso la luce lasciando all’altro il proprio spazio di cielo, supporto discreto.

Come artista e arteterapeuta, ho avuto il privilegio di camminare con questo gruppo lungo il cammino e poi di accompagnarlo nel laboratorio di falegnameria di Bagneri e alla Trappa insieme a Ettore (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre). Lui, con la pazienza di chi conosce il legno, e io, con la curiosità di chi ascolta le forme che vogliono nascere, abbiamo guidato il gruppo nella realizzazione di un’opera collettiva.

Il lavoro è iniziato con un gesto semplice: abbiamo colorato i piedi di verde con un pennello morbido,poi lasciato sul supporto le nostre orme, impronte di piedi e scarponcini realizzate con la tempera. Da quelle tracce ho suggerito una riflessione: com’è il mio passo nel mondo? Un passo inteso sia come percorso interiore, fatto di emozioni, cambiamenti e consapevolezze, sia come modo di entrare in relazione con l’ambiente e con gli altri.

Opera collettiva di Senza Tremori composta dai passi intagliati dei partecipanti alla camminata intagliati su blocchi di cirmolo e assemblati insieme in un G
G come...

Ognuno ha interpretato questa domanda attraverso la propria sensibilità e creatività, costruendo un’opera personale a partire dai materiali raccolti e scelti lungo il cammino. Abbiamo utilizzato il legno di cirmolo, con il suo profumo intenso e rassicurante, elementi naturali, filo di rame, foglia oro e altri piccoli tesori. Ogni materiale ha portato con sé una storia, un ricordo, una sensazione.

Ogni partecipante ha intagliato il proprio passo nel legno, poi quei frammenti si sono uniti in una forma più grande, che nessuno avrebbe potuto immaginare da solo.

Ma prima, come ultimo passaggio, ciascuno ha scelto uno o più dettagli da valorizzare con la doratura a foglia oro. Così le sculture hanno iniziato a brillare! È stato bello osservare come ognuno abbia riconosciuto il cuore del proprio lavoro in un punto diverso: una curva, una traccia, una piccola imperfezione, ciò che ha più valore non si trova per tutti nello stesso luogo, ma quando viene riconosciuto, risplende!

Un cammino tra sentieri, trucioli e sorrisi, fatto di confini, incontri inattesi e forme che emergono: G come gruppo...E che gruppo!

Sujet Talking hands

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