Gli hacker sono riusciti a ottenere dati sensibili da aziende e piattaforme online, tra cui:
Informazioni sulla clientela da società di telecomunicazioni (Wind, Telecom, Vodafone, Iliad) e piattaforme globali (Microsoft, TikTok, Amazon, Facebook, Snapchat, Google).
Dati di influencer con milioni di follower, tramite richieste alle aziende.
Accesso a portali riservati per forze dell'ordine, ottenendo credenziali e accreditamenti.
Richeste di account personali (ad esempio, due account su Google con un falso decreto antiterrorismo).
Contatti con aziende di sorveglianza digitale.
Informazioni su società estere, giustificate con falsi motivi di sicurezza nazionale.
Data
18/02/2026
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