
Un bonus bebè riservato ai bambini con almeno un genitore tedesco. Una “task force espulsioni”. Il rifiuto di assumere lavoratori “estranei alla cultura” tedesca. La fine dell’inclusione scolastica, definita un “esperimento”. La sostituzione dell’obbligo scolastico con un più vago obbligo di istruzione, che potrebbe aprire la strada all’educazione domestica. Meno fondi pubblici alle iniziative contro il razzismo nelle scuole. Cultura finanziata solo se contribuisce alla “promozione dell’identità tedesca”. Vere e proprie campagne contro la cosiddetta “ideologia arcobaleno”. La parola “remigrazione” riportata dentro un programma politico come promessa di governo.
Non sono slogan presi da un volantino marginale. Sono alcuni dei punti contenuti nel programma dell’AfD per la Sassonia-Anhalt, il Land dell’ex Germania Est dove si voterà il 6 settembre 2026 e dove il partito di estrema destra è oggi largamente avanti nei sondaggi. L’AfD Sachsen-Anhalt è classificata dal Verfassungsschutz regionale come organizzazione accertatamente estremista di destra, ma questo non ne ha fermato l’ascesa: secondo le ultime rilevazioni locali, il partito viaggia intorno al 38-39 per cento e punta apertamente a governare il Land.
Letti uno dopo l’altro, questi punti fanno un certo effetto. E la domanda, per quanto scomoda, va posta senza urlare: a chi conosce anche solo un po’ la storia tedesca, certe formulazioni non ricordano qualcosa? Non perché la Germania del 2026 sia la Germania degli anni Trenta. I paragoni storici automatici rischiano di far perdere precisione. Ma quando un programma politico comincia a distinguere tra famiglie da sostenere e famiglie da non sostenere, tra cultura “tedesca” e cultura da tagliare, tra lavoratori “compatibili” e lavoratori “estranei”, tra bambini da includere e bambini da separare, allora non siamo più davanti a una normale piattaforma conservatrice.
Il punto non è solo che l’AfD abbia posizioni durissime sull’immigrazione. Quello ormai è noto. Il punto è che il programma della Sassonia-Anhalt mostra qualcosa di più ampio: un progetto identitario di riorganizzazione dello Stato regionale. Nella scuola, nella cultura, nella famiglia, nei finanziamenti pubblici, nella memoria storica, nella definizione stessa di chi appartiene alla comunità politica.
Per esempio: il “Baby-Begrüßungsgeld”, il bonus di benvenuto per i neonati, sarebbe legato alla cittadinanza tedesca di almeno un genitore. La proposta viene presentata come politica per la natalità, ma dentro porta un’idea molto precisa: lo Stato non sostiene semplicemente i bambini, sostiene un certo tipo di continuità nazionale. Anche la scuola diventa terreno di selezione culturale. L’AfD vuole superare l’obbligo scolastico e sostituirlo con un obbligo di istruzione; vuole mettere fine all’inclusione scolastica, che nel programma viene trattata come un esperimento fallito; vuole rafforzare un sistema più selettivo e arrivare a un massimo del 25 per cento di studenti al Gymnasium.
Ancora più chiara è la parte culturale. Secondo le ricostruzioni della stampa tedesca, il programma prevede una “politica culturale patriottica”, con fondi pubblici orientati verso ciò che contribuisce alla formazione di un’identità tedesca. Diverse istituzioni culturali della Sassonia-Anhalt hanno già lanciato l’allarme, parlando di un tentativo di restringere il concetto di cultura aperta e plurale e di trasformarla in uno strumento ideologico.
E poi c’è la parola forse più pesante: “remigrazione”. L’AfD cerca spesso di presentarla come un termine amministrativo, quasi neutro, legato al rimpatrio di persone senza diritto di soggiorno. Ma nel linguaggio dell’estrema destra europea la parola ha un significato molto più largo e ambiguo: non indica solo le espulsioni legali, ma una ridefinizione etnica e culturale dell’appartenenza. È questo che la rende politicamente tossica. Non è una parola casuale. È una parola-bandiera.
La cosa più pericolosa, però, sarebbe liquidare tutto questo come folklore estremista. L’AfD non è più soltanto un partito di protesta. Era nata nel 2013 come forza euroscettica, guidata da economisti, accademici e conservatori contrari alla gestione della crisi dell’euro. Quell’AfD non esiste quasi più. Nel tempo il baricentro si è spostato: prima contro l’immigrazione, poi contro le élite liberali, poi verso una vera piattaforma nazional-identitaria. Oggi, in alcuni Länder dell’Est, non siamo più davanti a una destra conservatrice radicale, ma a qualcosa che le autorità tedesche classificano apertamente come estremismo di destra.
E qui bisogna essere chiari anche su un altro punto. Detestare l’AfD non basta per capirla. Anzi, a volte l’indignazione pura aiuta l’AfD, perché le permette di presentarsi come vittima di un sistema che non vuole ascoltare “il popolo”. Il suo successo ha una logica. Non una giustificazione, ma una logica. Arriva dove molte persone si sentono dimenticate, soprattutto nell’ex Germania Est; dove la fiducia nei partiti tradizionali è crollata; dove la trasformazione economica, demografica e culturale degli ultimi decenni è stata vissuta da una parte della popolazione come perdita di controllo. In questi vuoti, l’AfD offre risposte semplici, dure, identitarie. E spesso false. Ma comprensibili per chi cerca un colpevole.
Questo vale ancora di più oggi, perché l’AfD non cresce solo nei Länder orientali. A livello federale, il nuovo sondaggio della ZDF l’ha indicata per la prima volta come primo partito: 26 per cento contro il 25 per cento della CDU/CSU. Non è una previsione elettorale, ma è un segnale politico enorme. Significa che la protesta non è più periferica. Sta entrando nel centro del sistema.
È qui che il caso Sassonia-Anhalt diventa più di una questione locale. È un laboratorio. Se un partito con questo programma arrivasse al governo di un Land, anche senza poter realizzare tutto ciò che promette — molte misure migratorie dipendono da competenze federali o europee — avrebbe comunque margini enormi su scuola, cultura, amministrazione, fondi pubblici, comunicazione istituzionale. E proprio lì, nei dettagli meno spettacolari, si cambia davvero un Paese.
Per questo bisogna leggere il programma dell’AfD. Non per amplificarlo o fare allarmismo. Ma perché quando un partito scrive chiaramente che tipo di società vuole costruire, prenderlo sul serio, studiarlo, pensare come e perché abbia successo e ragionare su come disinnescarlo, è un dovere.
Cosa vi potreste essere persi questa settimana su Berlino Magazine
Tra bus bloccati e metro in bilico, Berlino tenta la via del fiume con un taxi d’acqua
Un nuovo taxi d’acqua a Spandau collegherà i quartieri di Waterkant e Wröhmännerpark. Le autorità locali stimano che il nuovo collegamento fluviale possa servire circa mille passeggeri ogni giorno, rappresentando una boccata d’ossigeno per la viabilità di una zona che attende da tempo soluzioni strutturali.
Lidl apre il suo primo pub (e non poteva che essere per gli irlandesi)
Il progetto ha ottenuto il via libera dopo una complessa causa legale vinta nel gennaio 2025. I giudici hanno avallato questo approccio per aggirare le severe restrizioni sulle licenze di vendita tradizionali che avevano bloccato le attività dell’azienda di matrice tedesca in Irlanda del Nord.
Ricci contro robot: chiesto lo stop notturno ai tagliaerba automatici. Una notizia molto tedesca, ma interessante
Diversi sindaci, tra cui Claudia Kalisch – vicepresidente della Federazione delle città tedesche e sindaca di Lüneburg – hanno chiesto un divieto nazionale di utilizzo durante le ore notturne, quando ricci e altri piccoli animali sono più attivi. Recenti studi hanno infatti evidenziato come le lame dei tosaerba rappresentino una grave minaccia per la fauna selvatica notturna.
Gelato Week Berlin 2026

Parte il 7 maggio (e per dieci giorni, fino al 17) uno degli eventi più attesi dagli amanti del gelato artigianale a Berlino: la Gelato Week Berlin 2026. Un appuntamento che negli anni si è evoluto – molti la ricorderanno come Ice Cream Week – e che oggi coinvolge oltre 50 tra le migliori gelaterie artigianali della città.
Il format è diretto, quasi essenziale, ma estremamente efficace: durante la settimana, ogni gelateria partecipante proporrà un gusto speciale al prezzo fisso di 1,80 €. Un dettaglio tutt’altro che secondario, considerando che il prezzo medio per una pallina artigianale a Berlino oscilla ormai tra i 2,50 € e i 3,60 €.
Non si tratta però solo di risparmio. Il cuore dell’iniziativa è altrove: ogni locale seleziona un gusto unico, spesso creato appositamente per l’evento. È questo che trasforma la Gelato Week in una sorta di percorso urbano, una mappa da esplorare quartiere dopo quartiere, cucchiaino dopo cucchiaino.
Tra le chicche di questa edizione c’è anche un gusto con pedigree internazionale: quello presentato da Artigiani Gelato Berlin, che porta in città un risultato di altissimo livello ottenuto al Gelato World Masters di Las Vegas. Dopo quattro anni di competizioni, il maestro gelatiere italiano si è classificato 11° al mondo, primo in Germania — e il gusto in gara sarà proprio tra quelli protagonisti della settimana.
Il risultato è un mix molto berlinese: qualità alta, prezzi accessibili, e quella dimensione diffusa che invita a muoversi, scoprire, confrontare. Non un evento concentrato in un’unica location, ma un’esperienza che vive nella città stessa.
L’obiettivo è chiaro: far uscire le persone, farle assaggiare, creare curiosità. Entrare in una gelateria mai provata, tornare in una già amata, confrontare stili, ingredienti, interpretazioni. In un momento in cui anche il gelato artigianale risente dell’aumento dei costi, iniziative come questa abbassano la soglia d’ingresso senza abbassare la qualità.
In fondo, è proprio questo il punto: usare il gelato – uno dei simboli più immediati dell’Italia – per raccontare una Berlino sempre più consapevole, internazionale e, sì, anche un po’ più italiana.
Qui tutti i dettagli (locali partecipanti e specialità) (Öffnet in neuem Fenster)
È il momento di imparare o migliorare il tedesco: i corsi di Berlino Schule

Berlino Schule è una delle migliori scuole di tedesco in presenza a Berlino e online, come dimostrano centinaia di recensioni (4.9/5 su Google). Il calendario è ampio e i prezzi davvero accessibili, meno di 5 € l'ora per qualsiasi corso di gruppo. Potete scegliere se studiare di mattina, pomeriggio o sera, e Berlino Schule ha davvero corsi ad ogni ora e con qualsiasi frequenza.
Nuovi corsi online in partenza (massimo 12 persone)
Mattutino: 27 aprile – 22 maggio 2026, 9:30-12:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Tardo mattutino: 25 maggio – 26 giugno 2026, 12:30-14:00, da Lun a Ven, da A1.1 a B2.2 - €232
Pomeridiano: 27 aprile – 22 maggio 2026, 14:30-17:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Tardo pomeridiano: 25 maggio – 26 giugno 2026, 17:30-19:00, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Serale intensivo: 25 maggio – 26 giugno 2026,19:15-20:45, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Serale estensivo: 27/28 aprile – 17/18 giugno 2026,19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio, da A1.1 a C1.2 - €232
Nuovi corsi online di preparazione Telc in partenza
Corso di preparazione Telc B1/B2: 27/28 aprile – 20/21 maggio 2026, 19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio - €190
Nuovi corsi online di conversazione in partenza
A2/B1 16 maggio 2026 – 20 giugno 2026, sabato, 16:30–18:00 - €112
B1/B2 16 maggio 2026 – 20 giugno 2026, sabato, 10:30–12:00 - €112
B2/C1 16 maggio 2026 – 20 giugno 2026, sabato, 16:30–18:00 - €112
Nuovi corsi in presenza in partenza (la scuola è in Gryphiusstr. 23, 10245 Berlino)
Mattutino: 28 aprile – 22 maggio 2026 2026, 8:45-11:25 oppure 11:40-14:20, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Pomeridiano: 27 aprile – 22 maggio 2026, 14:30-17:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Tardo pomeridiano: 25 maggio – 26 giugno 2026, 17:30-19:00, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Serale estensivo: 27/28 aprile – 17/18 giugno 2026, 19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio, da A1.1 a C1.2 - €268
Per maggiori info visitate il sito (Öffnet in neuem Fenster) e scrivete, va bene anche in italiano, a info@berlinoschule.com (Öffnet in neuem Fenster)
5 eventi di Berlino consigliati questa settimana (22-28 Aprile)
🎆 DRONEART SHOW: FOUR SEASONS
📅 23 aprile, ore 21:00
📍 Gärten der Welt
Uno spettacolo open air che unisce musica classica dal vivo e centinaia di droni in movimento. Nel cielo sopra i Gärten der Welt, le Quattro Stagioni prendono forma tra luci, colori e coreografie aeree. Un evento immersivo che mescola tecnologia e performance dal vivo.
🖤 FETISHNALE BERLIN 2026 – VERNISSAGE PARTY
📅 23 aprile, ore 22:00–04:00
📍 KitKatClub, Köpenicker Straße 76 / Brückenstraße 1
La serata inaugurale di Fetishnale porta il festival fuori dalla galleria e dentro uno dei club più iconici di Berlino. Tra performance, immaginario fetish e linguaggi del corpo, il vernissage party apre ufficialmente una rassegna che mette al centro desiderio, estetica e arte contemporanea.
🎧 GIRELLA X ASSEMBLE AGENCY
📅 24 aprile
📍 Coco Boule
Torna Girella, il format notturno curato da Giri che mette insieme club culture, ricerca sonora e attenzione allo spazio. Questa edizione nasce in collaborazione con Assemble di Londra e porta in line-up Kasei P, Sansibar, Maara, Softi e DJ Saliva. Una notte pensata come esperienza collettiva, tra dancefloor, chill-out room e community vibe.
🇮🇹 FESTA DELLA LIBERAZIONE 2026
📅 25 aprile, ore 12:00–19:00
📍 Regenbogenfabrik
Anche quest’anno Berlino celebra il 25 aprile con una giornata dedicata alla memoria della Resistenza, alla democrazia e all’antifascismo. L’edizione 2026 è dedicata alle lotte delle donne, a ottant’anni dal voto femminile in Italia.
🎶 APERTURA DELL'ELSE
📅 25 aprile, ore 14:00–08:00
📍 Else, An den Treptowers 10
Else inaugura la nuova stagione open air con una lunga maratona techno firmata Mutual Rytm. Tra i nomi in line-up ci sono SHDW, Regent, Lewis Fautzi, Human Safari e Ana Rs, in uno dei club più amati per il suo dancefloor all’aperto sul fiume. Si balla dal pomeriggio fino all’alba.
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Opportunità a Berlino
Per ragioni personali, un italiano ex berlinese che da anni frequenta street food, vende la propria Ape 200cc a benzina,1981 originale italiana , revisione 10/2026
Al suo interno ha: caffetteria, macchina cimbali prof. 2 gruppi, macinino superveloce, frigo vetrina 10lt per latte o bevande, congelatore 20lt per gelato o ghiaccio.
2,4 kw + inverter , 2 lavandini , riserva acqua 40 lt per macchina caffe' e lavandini, completa di accessori, tavolini e sedie.
Sempre presente nei mercati ed eventi di Berlino.
per maggiori info rivolgersi a Gianluca
+49 15218217616 (WhatsApp)
sfizioitaliano@gmail.com (Öffnet in neuem Fenster)
