Da stasera quattro incontri dal vivo per ascoltare storie e discutere della città.

Qualche tempo fa il critico Goffredo Fofi ha riassunto il suo modo di stare al mondo con una specie di decalogo in quattro punti: «Resistere, studiare, fare rete e l’ultima cosa è rompere i coglioni».
È una frase che mi piace molto perché tiene insieme cose che spesso vengono separate: la pazienza dello studio e l’urgenza del conflitto, il bisogno di non restare soli e quello di non abituarsi troppo a come vanno le cose. In fondo è anche un buon modo per spiegare perché nasce La Bocciofila dal vivo.
La Bocciofila, fin qui, è stata un podcast, uno spazio in cui provare a ragionare sulla città. Da stasera per tutti i mercoledì di giugno prova a diventare anche un posto reale: una serie di incontri pubblici per ascoltare, discutere e magari, quando serve, disturbare un po’ il modo in cui siamo abituati a raccontarci Prato.
Si comincia stasera, mercoledì 3 giugno, al Gradisca 1973, con Ho sognato Chinatown, un incontro dedicato alle identità in divenire, tra visioni, memoria e immaginazione.
Alle ore 19 ci sarà la presentazione di Addio mia Cinciué, antologia curata da Valentina Pedone, che raccoglie le voci di scrittrici e scrittori di origine cinese che hanno scelto l’Italia come casa e orizzonte creativo.
Alle 21 sarà proiettato il film Yizhongren di Zheng Ningyuan, realizzato a partire da una “passeggiata urbana” a Prato, con l’idea di ricostruire storie attraverso i ricordi e le emozioni di persone sinoitaliane. A seguire ci sarà un incontro con il regista e l’interprete Felicia Jin.
Gli incontri saranno moderati da Roberto Pecorale, docente di lingua e letteratura cinese.
Gli altri appuntamenti
Dopo la serata di stasera, la Bocciofila proseguirà ai Giardini della Passerella, sempre alle ore 19:
Mercoledì 10 giugno si parlerà di scuola con un incontro sulle disuguaglianze educative e sulle convivenze plurali. A partire dal libro Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista di Michele Arena, educatore e autore, il dialogo proverà a interrogarsi su cosa succede davvero dentro una classe: quali differenze sociali entrano a scuola, come vengono lette, quali strumenti hanno insegnanti ed educatori per non trasformarle in destini già scritti. Con Arena ci saranno anche Federica Bartoletti e Andrea Bigagli, docenti di lettere all’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Prato.
Mercoledì 17 giugno l’incontro sarà dedicato al lavoro e alle filiere della moda. Ne parleranno Cecilia Bacci, giornalista Rai e autrice del podcast “Che lusso!”, Laura Fasani, giornalista de Il Post, e Francesca Ciuffi, sindacalista Sudd Cobas. A moderare sarà Caterina F. Guidi, economista e ricercatrice esperta di migrazioni.
Mercoledì 24 giugno chiuderemo il ciclo con un incontro che guarda alla crisi ambientale da una prospettiva meno consueta: quella dei microrganismi, della salute e degli equilibri che rendono possibile la vita sulla Terra. Antonella Fioravanti, scienziata pratese, studia strategie innovative per disarmare i batteri patogeni ed è autrice del libro Viaggio nel mondo dell’invisibile.
Tutti gli appuntamenti (ad ingresso libero) sono pensati come incontri aperti, senza bisogno di competenze particolari per partecipare. Basta avere voglia di ascoltare, fare domande e stare dentro una discussione collettiva sulla città e sul presente.
Vi aspetto.