Un libro non convenzionale (per la nostra cultura, almeno) desta sempre discussioni non convenzionali!
È successo a noi questo mese con Corregidora, un testo del 1975 che assomiglia poco ad altri romanzi di donne afroamericane o sulla schiavitù che abbiamo letto in precedenza: da Amatissima di Toni Morrison a Donne difficili di Roxane Gay, da Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie a Un matrimonio americano di Tayari Jones, dall’opera di Jesmyn Ward a quella di Alice Walker, in che modo si distingue la voce del romanzo di Gayl Jones?
È stato molto bello cercare di rispondere a questa domanda, mettendo anche in discussione il nostro sguardo e la nostra capacità di ascoltare. Per questa ragione - e mille ancora - vi ringrazio con più intensità delle altre volte, non smettete mai di dare fiducia alle mie scelte e stare al gioco: siete speciali!
Buona visione o ascolto a chi vuole recuperare, seguono diverse informazioni importanti.