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“Il Governo risponda all’istante ai sindaci del Sud”

Il Governo non può nascondere i dati sulla quota di investimenti pubblici arrivati in concreto al Sud. E deve senza indugio, all’istante, renderli disponibili: “Si invita - questo il testo letterale - il Dipartimento per le politiche di coesione a fornire all’istante diretto riscontro”. Si chiude così, in modo quanto mai secco, la lettera con la quale la responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza, Marcella Castronovo, risponde a Mosè Antonio Troiano, sindaco di San Paolo Albanese e presidente della Rete civica meridionale, il quale aveva chiesto di riesaminare la sua richiesta di accesso agli atti dopo una risposta quanto mai evasiva da parte del Dipartimento della Coesione che fa capo al ministro Tommaso Foti.

Per comprendere l’importanza della trasparenza sui conti pubblici è il caso di ricostruire i fatti. Il Mezzogiorno è formalmente destinatario di una quota di investimenti pubblici, tra ordinari e straordinari, più intensa rispetto al resto del Paese in modo da poter recuperare il divario storico. E i soldi promessi in effetti sono in misura maggiore al Sud: il 40% contro il 33% del peso della popolazione. Quando però si passa dalle parole ai fatti, i fondi del Mezzogiorno vengono sistematicamente decurtati, riprogrammati, cofinanziati in misura blanda con il risultato che l’Italia investe circa il 27% e di fatto allarga i divari territoriali.

Elly Schlein e Mosè Antonio Troiano il 24 maggio 2026 a San Paolo Albanese

Come sanno i lettori di questa Newsletter (articolo del 6 marzo 2026) i Conti pubblici territoriali - lo strumento statistico ufficiale per misurare dove lo Stato, in tutte le sue articolazioni comprese le società partecipate, investe - sono stati a lungo occultati e ancora oggi i dati non sono agevolmente consultabili. Il 16 aprile di quest’anno Troiano ha formalizzato la richiesta di accesso agli atti, chiedendo di ricostruire la quota di investimenti nel Mezzogiorno dal 2016 a oggi. La risposta del Dipartimento per le politiche di coesione è arrivata il 20 maggio, alla vigilia della chiamata a raccolta del Sud che non si arrende promosso dal sindaco nella sua San Paolo Albanese proprio per sottolineare il tema della trasparenza sui conti pubblici. Ma la risposta era evasiva. In sostanza ci si limitava a dire che i dati in via di elaborazione si riferiscono al 2024 e che “la Relazione di monitoraggio è in corso di perfezionamento in vista del successivo invio alle Camere, come previsto dalla normativa vigente”. Il 24 maggio, una domenica, a San Paolo Albanese c’erano centinaia tra amministratori e attivisti non solo della Basilicata, oltre alla leader del Partito democratico Elly Schein, per una manifestazione condotta con ritmo serrato dal giornalista di Repubblica Davide Carlucci, il quale per dieci anni è stato sindaco del Comune pugliese di Acquaviva delle Fonti, nonché promotore della rete Recovery Sud. La risposta, anzi la non-risposta del Governo è stata tra gli argomenti del dibattito, che si è chiuso con l’obiettivo di non cedere sulla richiesta di trasparenza e di rispetto delle norme che prevedono quote minime di investimento nel Mezzogiorno (attualmente al 40%). E così il primo giugno 2026 Troiano ha presentato istanza di riesame della sua richiesta di accesso a nome della Rete civica meridionale, rivolgendosi come prevede la legge (decreto legislativo 33/2013) al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Presidenza del Consiglio dei ministri, nella persona appunto di Marcella Castronovo. La quale il 18 giugno ha risposto al sindaco Troiano e per suo tramite ai sindaci del Sud. In merito ai dati del 2024, Castronovo condivide il differimento all’accesso “in attesa della presentazione della Relazione di cui all’art. 7-bis del d.l. n. 243 del 2016 al Parlamento” sebbene inviti “in ogni caso la struttura a rendere disponibili dette informazioni in tempi funzionali all’attivazione del dibattito pubblico”. Ma sulle annualità precedenti al 2024 non si può fingere di non aver letto la richiesta del battagliero sindaco della comunità arbëreshë. La risposta deve arrivare all’istante.

Marco Esposito (23 giugno 2026)

Tópico Politica