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Fare rete è priorità per il Sud: ecco perché nasce XilSud

Antenna informativa dell'Italia Mediterranea. Il Sud è privo di voce non perché manchino cose da dire. Anzi. È tempo di farsi sentire
di Marco Esposito, giornalista d'inchiesta

Sud senza voce

Il Mezzogiorno d’Italia, area popolosa come un medio Stato europeo, non ha il proprio quotidiano di riferimento. Il Mattino - giornale al quale ho lavorato per un quarto di secolo, prima di dimettermi per ragioni etiche - nel 2010 ha chiuso la redazione di Roma diventando progressivamente nei contenuti politici la versione stampata a Napoli del Messaggero. I giornali pugliesi e siciliani, comprese Gazzetta del Mezzogiorno e Gazzetta del Sud, non hanno mai neppure aspirato a svolgere tale ruolo. Il Quotidiano del Sud ha coraggiosamente coperto il vuoto per il periodo 2019-2024, per poi scegliere nel febbraio 2025 di diventare una delle tante testate generaliste, ribattezzandosi Quotidiano nazionale.

Il Sud è privo di voce non perché manchino cose da dire. Anzi: urlare la propria lucida disperazione per le discriminazioni territoriali e il conseguente depauperamento demografico è dovere morale nei confronti di se stessi e delle prossime generazioni. Tuttavia è proprio la mancanza di una voce autorevole, riconoscibile, radicata nel Sud a rendere flebile o inespressa la domanda di informazione di qualità. I meridionali, privi di un riferimento informativo affidabile, sono potenzialmente interessati a uno strumento autorevole, tuttavia vivono immersi in un racconto distopico, in cui il territorio è rappresentato come luogo di occasioni perdute, sommerso di soldi spesi male, governato da amministrazioni locali tutte genericamente inefficienti, nel quale per una sorta di antropologica inferiorità - definita con locuzioni verniciate di sociologia come familismo amorale o deficit di capitale sociale - è impossibile qualunque duratura azione di riscatto. Una sorta di maledizione che tende ad autoavverarsi.

Raccontare il Mezzogiorno oltre gli stereotipi è stata la mia missione di giornalista d'inchiesta, almeno da quando ho deciso, nel 2000, di lasciare la redazione centrale di Repubblica per tornare nella mia città, al Mattino. Ho raccontato, primo in Italia, dell'attuazione perversa del federalismo fiscale e il libro "Zero al Sud" (2018) ha svelato le regole per differenziare i diritti in base alla residenza e favorito una presa di coscienza collettiva, costringendo il governo prima (2019) a cambiare le tabelle per l'attribuzione del fabbisogno comunale di asili nido poi (2022) a definire il Lep, livello essenziale delle prestazioni, finanziando a regime (2027) oltre 140mila posti nido aggiuntivi, di cui 90mila nel Mezzogiorno. 

XilSud nasce da un'esperienza professionale di oltre quarant'anni. XilSud proverà a essere un'antenna informativa affidabile, riconoscibile, tagliente. Lo sarà se avrà alle spalle lettori attenti e soprattutto esigenti