Skip to main content

S2 E8

LA NEWSLETTER SETTIMANALE DI ANDREA BATILLA

WITH ENGLISH VERSION

Di cosa parliamo quando parliamo di moda

Saltuariamente, dai recessi più perduti del pianeta Instagram, esplodono dei fenomeni di critica di moda che assurgono a massimi giudici del sistema per poi tornare nell’ombra da cui sono venuti.

I primi in assoluto sono stati, a partire dal 2014, Lindsey Schuyler e Tony Liu di Diet Prada, esplosi nel 2018 con il caso Dolce & Gabbana/Cina, inizialmente voce critica nei confronti del sistema e attualmente diventati un profilo di gossip da 3,4 milioni di follower.

In tempi più recenti è arrivato Ideservecouture aka Hanan Besovic. Croato residente in Florida, Hanan ha cominciato come profilo di meme satirici e adesso che è arrivato, con 540.000 follower, a fare l’influencer, la moda per ringraziarlo della sua  magnanimità lo ha fatto entrare nei BOF 500, una classifica che dentro la bolla è apprezzatissima ma appena fuori cessa di esistere.

Sta a 521.000 follower Stylenotcom di Beka Gvishiani, inizialmente un news bilboard ironico ora passato a fare collabo con Zara e a parlare in maniera positiva e ottimistica di tutto e tutti.

Misstweed aka Astrid Wendlandt, di follower ne ha relativamente pochi, sono 22.100, ma è da pochissimo diventata una voce di riferimento per il gossip più spinto, cioè la pubblicazione di notizie non confermate, supposizioni, sentiti dire. Viene comunque invitata ad ogni sfilata e conferenza stampa.

Ultimo arrivato è Stylezeitgeist, alias Eugene Rabkin, che oltre ad avere un profilo IG con 66.600 follower ha anche un podcast e una newsletter in cui, insieme ad una serie di ospiti, fa un’analisi critica della moda. Più o meno.

Nell’ultima puntata ha invitato Philippe Pourhashemi, fashion writer per Mixte Magazine per parlare delle ultime sfilate.

Se avete tempo e voglia (come ho fatto io) di ascoltare tutto l’episodio, lungo un’ora e mezza, vi troverete davanti a una serie di opinioni costruite intorno alla vaghezza ma spacciate per verità assolute con un afflato antisistemico. Tipo che il mercoledì pomeriggio i negozi di New Bond Street a Londra sono vuoti e che questa è la dimostrazione evidente che la gente si è stufata del lusso. Mmmm. Ok.

Di tutte le cose dibattibili dette ho scelto di estrarre solo una frase che oltre che falsa trovo estremamente problematica. L’ha detta Pourhashemi.

“Ciò che il pubblico vuole avere è l'autenticità e se puoi sostenere la tua opinione con sincerità, le persone risponderanno. Vediamo sempre di più che il sistema cerca di venderci qualcosa che non solo è mediocre ma che semplicemente non merita la nostra attenzione”.
Topic POST SETTIMANALI

0 comments

Would you like to be the first to write a comment?
Become a member of LA MODA È UNA COSA SERIA and start the conversation.
Become a member