Passer au contenu principal

48 idee regalo per Natale consigliate da Buzz Prato

Un elenco di regali utili, curiosi e molto pratesi, scelti per questo Natale.

Potevo evitare di compilare un elenco di idee regalo per Natale? Probabilmente sì. Ma non sarebbe stato altrettanto utile.

Ecco quindi una selezione di proposte per tutte le persone a cui volete bene: prodotti e servizi legati, in modi diversi, alla nostra città. Regali che raccontano qualcosa di Prato, che sorprendono chi li riceve e che, soprattutto, vi fanno fare una discreta figura. Perché alla fine ci tengo anche a quello.

Per la maggioranza saranno idee della categoria “mangereccia” perché sono un fiero sostenitore di quella grande filosofia custodita nei più libri antichi per secoli trascritta dai monaci amanuensi che recita più o meno così: “nel dubbio, regalami da bere o mangiare”.

Un’altra premessa necessaria: questo non è un contenuto sponsorizzato. Nessuna delle realtà citate ha pagato per essere inserita, e nessuna ha saputo in anticipo di comparire nell’elenco. Sono suggerimenti nati dalla mia esperienza, dalla mia “bolla”, dal mio gusto personale e alcune su qualche consiglio arrivato nei giorni scorsi sui miei social.
Per lo stesso motivo, se non trovate il vostro negozio preferito probabilmente è perché non ci sono mai passato. Potete segnalarmelo: se le segnalazioni diventano numerose, e se trovo il tempo e il modo, potrei fare un secondo elenco prima di Natale.

Finito il “festival natalizio delle mani avanti”, iniziamo.

  1. Il Mercato Terra di Prato (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)(sabato mattina, piazza del Mercato Nuovo): formaggi, confetture, mieli, polline, birre artigianali, farine, vini, salumi, frutta, verdura. E qui già una persona può togliersi tanti pensieri.

  2. Un carnet di ingressi del Cinema Terminale (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  3. Un abbonamento a “Mondovisioni” (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), la rassegna di documentari di Internazionale sempre al Terminale.

  4. Un biglietto per il Centro Pecci, dove c’è la mostra dedicata alle Polaroid di Luigi Ghirri (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  5. Un libro dal bookshop del Pecci: ingresso libero, selezione molto curata, ottima per chi ama arte e fotografia.

  6. Un biglietto per il Museo del Tessuto (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), che ospita la mostra su Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga.

  7. Un libro acquistato in una libreria indipendente: Libreria Gori per i grandi, Le Storie della Mippa per i più piccoli/e. Si trovano entrambe nel solito negozio (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  8. Una selezione di prodotti da Atipico (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), specializzati in cibo locale e ben fatto.

  9. Un panettone artigianale: da Nuovo Mondo a Mannori. A Prato è quasi impossibile sbagliare (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  10. Una graphic novel da Mondi Paralleli (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), la fumetteria del centro storico.

  11. Una degustazione di tè cinese a Zentè (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  12. Una selezione di snack cinesi da Union City (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre): regalo divertente e molto rappresentativo.

  13. Una damigiana di salsa di soia da Union City (sì, la vendono davvero: ed è anche un bellissimo oggetto d’arredo).

  14. Un pacco di ravioli cinesi congelati da Union City: uno dei regali più apprezzati.

  15. Un cappello di cashmere rigenerato di Rifò (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre): sostenibile, caldo, pratese.

  16. “Eh ma le cose da Rifò costano troppo”: ha aperto pure il “second hand” (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) di Rifò, dove è possibile risparmiare qualcosa.

  17. Una teglia di pizza di Via Garibaldi.

  18. Un panettone omaggio alla Pesca di Prato (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre). Non è propriamente panettone, non è propriamente pesca.

  19. Il Nocciomiele dell’apicoltura Il Ronzio (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), Selvapiana. Crema di nocciole + miele: what else?

  20. Una cena al ristorante indiano (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) più buono in città.

  21. Un biglietto per un concerto della Camerata Strumentale, magari nella formula “in mezzo all’orchestra” (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  22. Un biglietto per uno spettacolo del Metastasio: a gennaio c’è Ascanio Celestini (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  23. Un biglietto per uno spettacolo del Politeama: ad aprile torna la Familie Flöz (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), che incanta sempre grandi, bambine e bambini.

  24. Paolo Nori che racconta “Delitto e Castigo” al Garibaldi (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre): un regalo perfetto per chi ama la letteratura.

  25. Sciarpine, guantini, cappellini di LOFOIO (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  26. Un pranzo da Mo Ravioli (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), “i ravioli più boni di tutta Praho”.

  27. Uno spettacolo di stand-up comedy (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) del Festival Femminista di Ipazia.

  28. Il Guidobaldo (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), l’amaro alle erbe spontanee della Calvana e del Monteferrato.

  29. Un vinile acquistato dal Niccoli, storico negozio pratese di dischi.

  30. Una selezione di insaporitori da cucina realizzati da Uscio e Bottega (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), utili e fatti con molta cura.

  31. Un buono per farsi la birra da soli (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  32. A proposito di birra artigianale, a Prato ci sono tanti birrifici interessanti, tipo il Badalà (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) a Montemurlo a me piace molto.

  33. “Maledetti Toscani” di Curzio Malaparte. A caso.

  34. Viaggio nel mondo invisibile (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), il libro della scienziata pratese Antonella Fioravanti.

  35. “Il Repertorio dei matti della città di Prato”, chi segue questa newsletter da tempo già sa. Per gli altri tutto spiegato qui (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  36. Un liquore pratese dell’opificio Nunquam (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  37. Un calendario realizzato da Paola Ressa (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), un’illustratrice che abita a Prato.

  38. Una cena al Paca (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), il ristorante stellato di Prato (mi dicono quest’anno abbia fatto pure i panettoni).

  39. Un fine settimana in un piccolo ecolodge senza elettricità nell’Acquerino Cantagallo, immerso nel bosco. Un’esperienza per chi vuole staccare e vivere davvero la natura. Lo gestisce il Rifugio Le Cave (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  40. Una bottiglia di vin santo (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) di Carmignano.

  41. In via Muzzi c’è la Bottega del Santa Rita (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre), con tante idee realizzate dagli utenti della fondazione Santa Rita.

  42. Un chilo di Farina di Castagne della Val di Bisenzio.

  43. Un litro d’olio nuovo.

  44. Un disco di bella musica strumentale pratese suonata da un super trio: i Goro Hanada. (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)

  45. Una qualunque cosa nell’atelier d’arte di Lauraballa (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

  46. Biscottificio Mattei, grande classico. Manco ve lo sto a dire.

  47. Un corso di ceramica con Polvere Cipria (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre). Io l’ho fatto ed è stato davvero simpatico.

  48. E infine: l’abbonamento a Buzz Prato (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

Tra tutte le idee, ce n’è una che forse non risolve un pranzo di Natale, non si mangia e non si indossa, ma serve a qualcosa che a Prato non è particolarmente semplice: capire la città in cui viviamo.

Regalare un abbonamento a Buzz Prato significa dare a qualcuno uno spazio in cui informarsi meglio, seguire le storie locali con più profondità, orientarsi tra discussioni pubbliche, progetti, conflitti, trasformazioni che riguardano tutti noi. Significa regalare uno strumento per leggere la città con più consapevolezza, senza slogan e senza scorciatoie.

È un regalo che dura tutto l’anno, che non crea ingombro, che non si esaurisce in due giorni e che permette di sostenere un progetto editoriale indipendente nato qui, fatto qui, pensato per chi vuole capire Prato un po’ più a fondo.

È, in altre parole, un modo per prendersi cura della propria comunità.
E per farlo passando un regalo che non si butta via e non va a male: semplicemente continua a funzionare.

Se decidete di regalarlo, scrivetemi a lorenzotempestini@gmail.com e vi mando un biglietto da stampare e consegnare al fortunato o la fortunata.


Se proprio non vuoi abbonarti o regalare un abbonamento, puoi comunque offrirmi un caffè.

Se hai trovato utile questo articolo o altri articoli di Buzz Prato, puoi fare un’offerta su “Buy me a Coffee”. Ogni contributo, anche piccolo, è importante.


Una canzone che ho ascoltato mentre scrivevo

“Palco” di Gilberto Gil. La celebrazione del palcoscenico come un luogo di gioia, libertà e rinnovamento, quasi “sacro”. Il testo è famoso per la metafora che paragona l’anima dell’artista al profumo di talco, simboleggiando purezza e leggerezza ritrovate. È considerato uno degli inni più positivi del cantautore brasiliano, un manifesto della potenza catartica della musica dal vivo.

Lo trovate nella playlist di Buzz Prato su Spotify (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre).

https://www.youtube.com/watch?v=ou78Tuy_MNM (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)

Sujet Società

0 commentaire

Vous voulez être le·la premier·ère à écrire un commentaire ?
Devenez membre de Buzz Prato et lancez la conversation.
Adhérer