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Le Donne in Nero a Prato

Un silenzio che è un grido. Le origini durante la prima Intifada e la presenza attuale nelle piazze pratesi, tra flash mob e presìdi non violenti

La newsletter “tradizionale” (con podcast sulle elezioni Regionali e approfondimenti vari) oggi è in sciopero, come tutta l’Italia. Arriva domani mattina, comunque.


Le Donne in Nero sono un movimento pacifista nato a Gerusalemme Est nel 1988, durante la prima Intifada (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre). Ogni venerdì pomeriggio un gruppo di donne israeliane e palestinesi si metteva a un incrocio o su una rotonda, in silenzio e vestite di nero, con un cartello che diceva “No all’occupazione”. Era un gesto semplice e radicale: corpi di donne esposti nello spazio pubblico per dire no alla guerra.

Negli anni il movimento si è diffuso in decine di paesi. Non è un’associazione con tessere o organi dirigenti: esiste nel momento in cui un gruppo di donne decide di vestirsi di nero e manifestare contro la violenza. La regola è solo una: mantenere un’impostazione non violenta.

In Italia le Donne in Nero sono comparse per la prima volta negli anni Novanta, durante la guerra del Golfo, in città come Parma, Bari, Bologna, Padova, Reggio Emilia. A Prato erano già state attive all’inizio degli anni Duemila, poi si erano fermate.

Nel 2024 hanno ripreso a manifestare. Forse vi è capitato di vedere qualche foto sui social negli ultimi mesi.

Tutto è cominciato con un piccolo gruppo di amiche che ha deciso di tornare in piazza. Pensavano sarebbero state poche, invece al primo appuntamento si sono trovate in decine, molte delle quali non si conoscevano. Da allora si danno appuntamento regolarmente, soprattutto in piazza San Francesco e in piazza delle Carceri, con flash mob e presìdi silenziosi.

Le loro azioni sono volutamente semplici: stare ferme, in nero, a volte con cartelli per chiedere la fine del genocidio a Gaza. È un modo per non lasciarsi assuefare dalle immagini di violenza che scorrono ogni giorno sui social e in tv. «All’inizio un bambino morto in televisione ti colpisce. Dopo mesi rischi di abituarti. Scendere in piazza, anche solo in dieci, vuol dire dire no a questa normalizzazione», spiegano.

Il movimento è rimasto lo stesso di trent’anni fa: senza gerarchie, senza tessere, con azioni minime e ripetute. E la sua forza continua a stare tutta lì: nella presenza fisica e costante di donne che, anche in silenzio, occupano lo spazio pubblico per ricordare che quello che sta succedendo a Gaza riguarda a tutte e tutti.

Il loro silenzio, nelle piazze di Prato come altrove, è diventato un grido.


I prossimi appuntamento delle Donne In nero di Prato saranno venerdì 3 ottobre, ore 18,30 in Piazza San Francesco e all’interno dell’evento del Centro Pecci “Davanti agli occhi di Tutti” (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre)giovedì 8 ottobre. Per restare aggiornate e aggiornate, seguite la loro pagina Facebook (S'ouvre dans une nouvelle fenêtre) o scrivete una mail a donneinneroprato@gmail.com.


Sujet Società

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