
In Germania c’è una parola che negli ultimi anni è diventata quasi un simbolo morale prima ancora che politico: Brandmauer, letteralmente “muro tagliafuoco”. Vuol dire questo: tutti i partiti democratici, dalla CDU di centrodestra alla SPD di centrosinistra, passando per Verdi e sinistra, si impegnano a non governare con l’AfD, il partito di estrema destra oggi primo o quasi nei sondaggi nazionali. È una linea nata perché l’AfD non è una destra conservatrice normale: il partito è stato descritto dai servizi interni tedeschi come un’organizzazione razzista e anti-musulmana, e negli anni suoi dirigenti hanno accumulato una quantità impressionante di episodi che, in qualsiasi altro Paese europeo con memoria storica, basterebbero da soli a chiudere la discussione. Björn Höcke, uno dei suoi volti più influenti, è stato condannato per aver usato uno slogan delle SA naziste; Maximilian Krah, ex punta di diamante del partito in Europa, arrivò a dire che le SS “non erano tutte criminali”.
Per questo in Germania ogni crepa in quel muro viene osservata con enorme attenzione. E la crepa delle ultime settimane non è teorica. Nel Bundestag, il Parlamento federale, il candidato AfD Malte Kaufmann ha ottenuto 16 voti per diventare vicepresidente della commissione economia, anche se il suo partito in quella commissione ha solo 10 membri. Tradotto: almeno sei voti sono arrivati da altri partiti. Verdi e Linke hanno accusato soprattutto una parte della CDU, il partito conservatore del cancelliere Friedrich Merz, di aver aiutato un uomo dell’AfD in una votazione segreta. Kaufmann non è stato eletto, ma il segnale politico è stato fortissimo.
Qui però bisogna stare attenti a non raccontarla in modo troppo semplice. Dire che “la Brandmauer è fallita” può essere un titolo efficace, ma rischia di essere anche una scorciatoia. Il muro tiene ancora sul piano formale: nessuno, a livello federale, governa con l’AfD e nessun grande partito ha annunciato un’alleanza ufficiale. Il problema è un altro: il solo rifiuto dell’AfD non sta fermando l’AfD. Anzi. Quando nel 2018 la CDU formalizzò il divieto di collaborazione, il partito era molto più piccolo; oggi l’AfD è arrivata a un record del 28% in un sondaggio INSA, quattro punti sopra la CDU/CSU al 24%. E nell’est del Paese, dove il malessere economico e identitario è più forte, i numeri sono ancora più pesanti. In Sassonia-Anhalt, per esempio, Reuters segnala sondaggi fino al 41%.
È questo il punto più scomodo. I partiti tradizionali tedeschi — la CDU a destra moderata, la SPD a sinistra riformista, i Verdi, i liberali dell’FDP, la sinistra della Linke — continuano a dire, giustamente, che con l’AfD non si governa. Ma il sistema politico tedesco si sta frammentando così tanto che una coalizione costruita solo come “tutti contro AfD” è sempre meno sostenibile. I governi diventano più deboli, più larghi, più litigiosi, e questo finisce spesso per rafforzare proprio il partito che si voleva isolare. Reuters notava già ad aprile che, con questi numeri e con gli altri partiti che escludono la cooperazione con l’AfD, le maggioranze possibili si restringono a coalizioni di tre partiti, spesso fragili e innaturali.
Ma da qui a pensare che la soluzione sia aprire alla destra radicale ce ne passa. Perché la normalizzazione dell’AfD non sarebbe un dettaglio tattico: sarebbe un salto storico e morale. Non stiamo parlando di un partito “scomodo” ma pienamente democratico. Stiamo parlando di una forza in cui esponenti di primo piano hanno flirtato con slogan nazisti, relativizzato le SS, diffuso propaganda islamofoba e cavalcato un linguaggio etnico-identitario che in Germania, per ragioni ovvie, non può essere trattato come folklore. La crisi dei partiti tradizionali è reale. La loro incapacità di parlare a una parte del Paese pure. Ma confondere questo fallimento con una giustificazione dell’AfD sarebbe l’errore più grave di tutti.
In fondo è questa la contraddizione tedesca del 2026: la strategia del “mai con loro” non basta più, ma il “con loro” resta politicamente e storicamente inaccettabile. E finché i partiti democratici non troveranno qualcosa di più solido di un muro simbolico, l’AfD continuerà a crescere proprio contro quel muro. Anche partendo da episodi che sembrano minori, come una votazione segreta in commissione. Perché in Germania, ormai, anche i dettagli cominciano a somigliare a prove general
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Cosa vi potreste essere persi questa settimana su Berlino Magazine
L’Ambasciata d’Italia a Berlino lancia l’Italian Week: arte, cinema e street food per gli 80 anni della Repubblica
L’iniziativa, in programma in diverse città tedesche fino al 16 giugno, assume quest’anno un significato particolare: il 2 giugno 2026 ricorrono gli 80 anni della Repubblica Italiana e Italia e Germania celebrano il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche. Il calendario riunisce concerti, mostre, proiezioni, incontri letterari ed eventi gastronomici pensati per raccontare al pubblico tedesco un’Italia contemporanea, senza separarla dalle sue tradizioni.
Cem Özdemir: per la prima volta un governatore tedesco è di origini turche
La sua carriera politica ha assunto fin dall’inizio un valore simbolico. Nel 1994 Özdemir fu il primo deputato di origine turca eletto al Bundestag, il parlamento federale tedesco. In seguito è stato copresidente dei Verdi e ministro federale dell’Agricoltura nel governo guidato da Olaf Scholz.
Ora torna politicamente nella regione in cui è nato e cresciuto, raccogliendo l’eredità di Kretschmann
Merz: Non consiglierei ai miei figli di trasferirsi negli Stati Uniti
Secondo Merz, negli Stati Uniti sta emergendo un nuovo clima sociale, che renderà sempre più difficile costruire prospettive stabili, anche per le persone altamente qualificate. Il cancelliere ha sostenuto che molti professionisti fatichino a trovare lavoro e sicurezza economica negli USA. Al contrario, ha descritto la Germania come un Paese ancora capace di offrire opportunità solide sul lungo periodo, nonostante le difficoltà economiche legate alle recenti tensioni internazionali.
Arriva l’Italian Street Food Festival. Special Guest: Martina Attili in concerto

Giugno per Berlino significa festa del cibo e dell’intrattenimento italiano: arriva infatti l’Italian Street Food Festival. Date? 6 e 7 giugno come sempre all’Osthafen.
Non è un evento nuovo, e forse è proprio questo il punto. Nato nel 2018, il festival organizzato da True Italian (Öffnet in neuem Fenster) è cresciuto edizione dopo edizione fino a diventare una grande tradizione berlinese: due giorni affacciati sull’acqua, tra cibo italiano, musica dal vivo, concerti, DJ set, karaoke e un’atmosfera da festa contemporanea.
Quest’anno il programma sarà ancora più ricco. Ci saranno tanti stand gastronomici con specialità dolci e salate da diverse regioni italiane: pizza, pasta fresca, arancini, focacce, cannoli, tiramisù, panini, gelato e molte altre proposte da mangiare camminando, seduti al sole o ballando tra un concerto e l’altro.
L’intrattenimento sarà eccezionale: Martina Attili, conosciuta dal grande pubblico per X Factor Italia, si esibirà sia sabato che domenica, accompagnando due giornate pensate non solo per mangiare bene, ma anche per restare, ascoltare musica, incontrare persone e godersi l’atmosfera dell’Osthafen. Ci saranno infatti molti altri artisti ad esibirsi live.
Ci sarà anche Birra Moretti come sponsor, e questo significa una cosa molto concreta: la birra costerà poco. Un dettaglio che, in un festival estivo all’aperto, non è esattamente secondario..
L’appuntamento è sabato 6 e domenica 7 giugno 2026, dalle 11:00 alle 22:00, all’Osthafen Berlin, Alt-Stralau 1–2. Il biglietto costa 6 €, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 16 anni.
Il consiglio è di comprare il biglietto in anticipo, anche per evitare la fila all’ingresso.
Biglietti qui:
https://www.eventbrite.de/e/italian-street-food-festival-tickets-1988062377087 (Öffnet in neuem Fenster)
È il momento di imparare o migliorare il tedesco: i corsi di Berlino Schule

Berlino Schule è una delle migliori scuole di tedesco in presenza a Berlino e online, come dimostrano centinaia di recensioni (4.9/5 su Google). Il calendario è ampio e i prezzi davvero accessibili, meno di 5 € l'ora per qualsiasi corso di gruppo. Potete scegliere se studiare di mattina, pomeriggio o sera, e Berlino Schule ha davvero corsi ad ogni ora e con qualsiasi frequenza.
Nuovi corsi online in partenza (massimo 12 persone)
Mattutino: 15 giugno – 3 luglio 2026, 9:30-12:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Tardo mattutino: 29 giugno – 31 luglio 2026, 12:30-14:00, da Lun a Ven, da A1.1 a B2.2 - €232
Pomeridiano: 15 giugno – 3 luglio 2026, 14:30-17:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Tardo pomeridiano: 29 giugno – 31 luglio 2026, 17:30-19:00, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Serale intensivo: 29 giugno – 31 luglio 2026,19:15-20:45, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €232
Serale estensivo: 22/23 giugno – 12/13 agosto 2026, 19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio, da A1.1 a C1.2 - €232
Nuovi corsi online di preparazione Telc in partenza
Corso di preparazione Telc B1/B2: 22/23 giugno – 15/16 luglio 2026, 19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio - €190
Nuovi corsi online di conversazione in partenza
A2/B1 27 giugno 2026 – 1 agosto 2026, sabato, 10:30–12:00 - €112
B1/B2 27 giugno 2026 – 1 agosto 2026, sabato, 16:30–18:00 - €112
B2/C1 27 giugno 2026 – 1 agosto 2026, sabato, 10:30–12:00 - €112
Nuovi corsi in presenza in partenza (la scuola è in Gryphiusstr. 23, 10245 Berlino)
Mattutino: 23 giugno – 17 luglio 2026, 8:45-11:25 oppure 11:40-14:20, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Pomeridiano: 15 giugno – 3 luglio 2026, 14:30-17:10, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Tardo pomeridiano: 29 giugno – 31 luglio 2026, 17:30-19:00, da Lun a Ven, da A1.1 a C1.2 - €268
Serale estensivo: 22/23 Giugno – 12/13 Agosto 2026, 19:15-21.40, Lun e Mer oppure Mar e Gio, da A1.1 a C1.2 - €268
Per maggiori info visitate il sito (Öffnet in neuem Fenster) e scrivete, va bene anche in italiano, a info@berlinoschule.com (Öffnet in neuem Fenster)
6 eventi di Berlino consigliati questa settimana (27 Maggio - 2 giugno)
🇺🇦 EUKRAINE: ON THE HYBRID FRONTLINE
📅 28 maggio, ore 19:00
📍 Regenbogenfabrik, Lausitzer Str. 21a
Un incontro pubblico dedicato alla guerra ibrida legata al conflitto in Ucraina: propaganda, disinformazione, algoritmi e consenso pubblico europeo. Intervengono Jared Goyette e Yuliia Taradiuk del Kyiv Independent, Anton Trigub di OstWest TV e Tonia Mastrobuoni di Repubblica. Una serata per capire meglio come la guerra attraversi anche media, parlamenti e schermi quotidiani.
🎨 BERLIN DESIGN WEEK
📅 28–31 maggio
📍 Diverse location a Berlino
Torna la Berlin Design Week, quest’anno con un nuovo hub alla Macherei di Kreuzberg e vari eventi sparsi per la città. In programma mostre, workshop, tour guidati, talk e presentazioni dedicate al design come strumento di cambiamento sociale ed ecologico.
🌶 BERLIN CHILI FEST
📅 29–31 maggio
📍 Berliner Berg Brauerei
Tre giorni per chi ama il piccante, tra hot sauce, chili freschi, street food speziato, birra, cocktail e musica live. Il programma include anche competizioni amatoriali di chili eating e uno spicy cabaret show. Un festival non esattamente per palati timidi.
🖼 AGNESE TERRONE – GESPIEGELTE ANTWORTEN
📅 29 maggio, dalle 18:00
📍 Made in Wedding, Koloniestr. 120
Vernissage della mostra Gespiegelte Antworten di Agnese Terrone, dedicata al rapporto tra percezione, riflessione e presenza. Le opere trasformano frammenti della quotidianità in immagini sospese tra realismo e astrazione, invitando lo spettatore a fermarsi, osservare e attraversare uno spazio più interiore che narrativo.
🇮🇹 STRASSENFEST ALL’AMBASCIATA D’ITALIA
📅 30 maggio, ore 11:00–17:00
📍 Hiroshimastr. 1
Per la Festa nazionale italiana, Hiroshimastraße si anima con cultura, gastronomia e attività per i più piccoli. Durante la giornata sarà anche possibile partecipare a visite guidate dell’edificio storico dell’Ambasciata e della collezione di arte contemporanea, con tour a ogni ora piena. Ingresso gratuito.
🌍 IAMEXPAT FAIR BERLIN
📅 30 maggio
📍 Estrel Congress Center
A Berlino orientarsi non è sempre semplice, soprattutto quando casa, lavoro, assicurazioni e burocrazia parlano una lingua ancora poco familiare. La IamExpat Fair Berlin torna con una giornata gratuita in inglese, pensata per chi vive la città da internazionale e cerca risposte pratiche, contatti utili e un po’ più di chiarezza nel caos berlinese.
Iam Expat Fair: a Berlino una giornata di fiera di servizi dedicati agli espatriati

A Berlino orientarsi non è sempre semplice, soprattutto quando casa, lavoro, assicurazioni e burocrazia parlano una lingua ancora poco familiare.
Per questo il ritorno della IamExpat Fair Berlin, sabato 30 maggio all’Estrel Congress Center, è una buona notizia: una giornata gratuita, in inglese, pensata per chi vive la città da internazionale e cerca risposte pratiche, contatti utili e un po’ più di chiarezza nel caos berlinese.
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