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Mac&Cheese #50 - Stampa clandestina

Ciao a tutte e tutti! Mac&Cheese è il format più "longevo” tra quelli della membership: dalla prima newsletter, pubblicata il 16 maggio 2021, oggi ne festeggiamo il cinquantesimo numero! Lasciamo subito spazio, però, a un cinquantesimo ben più significativo: l’anniversario della fine della guerra in Vietnam. Lo celebriamo raccontandovi una storia di cui, sono sicura, tutte e tutti noi abbiamo molto bisogno.

Lascio la parola a Francesco Cristaudo, traduttore e membro molto attivo della nostra community, che vi aveva già raccontato di questo importante libro di ricette (Opens in a new window) (e, soprattutto, della sua autrice). Grazie Francesco per fare parte de La McMusa con tanta passione e stimoli fortissimi. Buona lettura!

Sono passati cinquant’anni esatti dalla fine della guerra in Vietnam, nel 1975, quando le truppe nordvietnamite scagliarono un’offensiva a Saigon ponendo fine a un conflitto durato vent’anni. Quella che di fatto era una iniziata come una guerra civile si era poi trasformata in un conflitto di più ampia scala nel momento in cui gli Stati Uniti avevano appoggiato il governo sudvietnamita per opporsi ai comunisti del Vietnam del Nord. Era infatti il periodo della Guerra Fredda e gli Americani temevano che una vittoria del fronte nordvietnamita avrebbe causato un effetto domino, consentendo al comunismo di diffondersi a macchia d’olio. Ma l’intervento, che doveva essere rapido, si tramutò in una guerra lunga e complessa a cui si oppose un movimento di contestazione mai visto prima che coinvolse civili e militari.

La guerra del Vietnam è stata sanguinosa e insensata ed è stata il primo conflitto documentato e trasmesso in televisione, in tempo reale, attraverso video e foto, lasciando una traccia profonda nella storia. Oltre che di grande commozione per le tante vite perse, gli anni del conflitto sono stati cruciali per un cambio di paradigma che vide la popolazione perdere la fiducia nel potere. Oggi ci sembra scontato ritenere i capi di governo e in particolare il Presidente degli Stati Uniti come persone inaffidabili, ma gli anni Sessanta furono il primo grande momento in cui questa fiducia cominciò a incrinarsi in maniera irreparabile.

Tra le tante reazioni che seguirono alla guerra in Vietnam ce ne fu una particolarmente importante e di cui spesso non si parla, ma che ricopre un’importanza notevole. Si tratta del profondo scontento che si generò fra le fila dei soldati statunitensi, pronti a tutto pur di opporsi alla guerra.

Topic Giornalismo e Trend

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