Cari lettori e care lettrici,
è impossibile per me, in questo Mac&Cheese, non parlare di Giochi Olimpici. Partiamo da uno dei personaggi più discussi di Milano Cortina 2026 per osservare un fenomeno che sta contaminando il mondo dello sport e la sua percezione.
Le Olimpiadi hanno sempre avuto bisogno di eroi, di eroine e di polemiche. Attenzione mediatica intensa (e spesso improvvisa), attese tradite, rivalità tra nazioni, caratteri forgiati da sacrificio e fame di vittoria: piste e palazzetti sono il terreno ideale per la drammatizzazione dello sport.
Il fatto che tanti tra le atlete e gli atleti di punta siano personaggi con milioni di follower, uno storytelling personale fortissimo e una presenza costante sui social aggiunge benzina alle possibili polemiche. A Milano Cortina 2026, questo meccanismo è stato evidente fin dai primi giorni, quando alcune figure hanno catalizzato l’attenzione ben oltre il campo di gara.
Una delle protagoniste più chiacchierate è la pattinatrice di velocità Jutta Leerdam. Ventisettenne olandese (classe 1998), già campionessa mondiale distanza (senza contare i numerosi ori mondiali di squadra) e argento olimpico a Pechino 2022. A Milano Cortina ha conquistato l’oro nei 1000 metri, imponendosi con una prova tecnicamente impeccabile e stabilendo il nuovo record olimpico nella disciplina. Il cronometro, fermo al tempo mostruoso di 1’12”31, non si discute, ma la sua vita privata sì.